Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha lanciato un allarme sullo sviluppo dell'IA, proponendo un approccio più prudente e trasparente. Nadella ha suggerito di considerare i modelli di IA come compromessi fin dall'inizio e di adottare misure precauzionali per controllarli e limitarli. Secondo The Verge, le sue proposte includono divulgazione tempestiva degli incidenti, audit indipendenti e dati verificabili. Nadella ha anche richiesto un "freno di emergenza" per sospendere o interrompere il funzionamento dei modelli.
Il CEO di Microsoft Satya Nadella (Satya Nadella) ha invitato a un «frenata di emergenza» nello sviluppo dell’IA. Ha proposto di modificare l’approccio alla progettazione, considerando inizialmente i modelli di IA come «compromessi» e adottando le necessarie misure precauzionali fin dall’inizio.
Nel suo post sulla piattaforma X, il CEO di Microsoft ha esposto le sue opinioni sui rischi legati ai modelli di IA avanzati e su come contrastarli.
Nadella ha dichiarato che non si può più accettare che l’IA, che lui definisce «superintelligenza», venga considerata come un «insieme di scatole nere annidate», i cui consigli e azioni vengono semplicemente accettati o respinti. Ha invitato a creare un sistema più trasparente, in cui i modelli possano essere controllati e, se necessario, limitati, e il loro funzionamento lasci dietro di sé «prove protette da modifiche non autorizzate, comprensibili all’uomo».
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Come ha osservato The Verge, molte delle proposte del capo di Microsoft risuonano con le opinioni di altri rappresentanti del settore dell’IA: divulgazione tempestiva delle informazioni sugli incidenti, audit indipendenti, dati verificabili e meccanismi di contenimento.
In quest’ultimo punto, tuttavia, è andato un po’ oltre rispetto ai suoi colleghi, affermando: «Dobbiamo partire dal presupposto che il modello possa essere compromesso e tenerlo sotto controllo fin dall’inizio. Immagina questo come un freno di emergenza: un’autorità deve sempre avere la possibilità di sospendere il funzionamento del modello o di interromperlo completamente durante l’esecuzione di un compito. Per modelli più avanzati saranno necessarie tecnologie di contenimento più sofisticate: dobbiamo sviluppare standard unificati per questi».
Nadella non è il primo a riportare questo genere di osservazioni relative al controllo dei modelli di intelligenza artificiale avanzati.
In precedenza, anche il CEO di Anthropic Dario Amodei, ha scritto un lungo articolo dal titolo “
1. Controllori indipendenti dentro le aziende AI. Esperti esterni devono poter accedere ai processi interni delle aziende per verificare le misure di sicurezza, individuare incidenti e valutare i rischi, senza dipendere esclusivamente dalle dichiarazioni delle aziende stesse.
2. Coordinamento tra le democrazie. Le aziende che sviluppano i modelli più avanzati devono concordare standard di sicurezza e limiti alla velocità dello sviluppo, con il supporto dei governi. L’obiettivo è impedire che la competizione commerciale spinga tutti a correre rischi eccessivi.
3. Accordi internazionali, anche con la Cina. Stati Uniti e altre democrazie dovrebbero cercare un’intesa con le potenze rivali per limitare gli utilizzi più pericolosi dell’AI, imporre test di sicurezza e, potenzialmente, rallentare il miglioramento ricorsivo dei modelli.
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Carolina Vivianti è consulente/Advisor autonomo in sicurezza informatica con esperienza nel settore tech e security. Ha lavorato come Security Advisor per Ford EU/Ford Motor Company e Vodafone e ha studi presso la Sapienza Università di Roma.
Aree di competenza:Cybersecurity, IT Risk Management, Security Advisory, Threat Analysis, Data Protection, Cloud Security, Compliance & Governance
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