
È noto che il malware può far trapelare dati da computer isolati in reti air gap agli smartphone vicini utilizzando onde ultrasoniche.
Sugli smartphone è altrettanto complesso in quanto si richiede l’accesso al microfono dello smartphone, che sono altamente protetti dal sistema operativo Android e iOS e potrebbero risultare inaccessibili, disabilitati o bloccati.
Una ricerca effettuata dalla Cornell University con sede a Ithaca, New York, riporta in un nuovo articolo l’attacco covert channel denominato “GAIROSCOPE”. Si tratta di un ultrasonic covert channel che non richiede un microfono sul lato ricevente.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
In questo studio, il malware installato da un PC vicino, genera toni ultrasonici nelle frequenze di risonanza del giroscopio MEMS.
Queste frequenze impercettibili producono minuscole oscillazioni meccaniche all’interno del giroscopio dello smartphone, che possono essere demodulate in informazioni binarie.
In particolare, il giroscopio negli smartphone è considerato un sensore “sicuro” che può essere utilizzato legittimamente da app mobili e javascript.

Viene quindi introdotto nello studio un modello di attacco contraddittorio e fornito il background tecnico per la progettazione e l’implementazione di GAIROSCOPE. Inoltre vengono anche presentati i risultati della valutazione di una serie di contromisure a questa minaccia.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Cyber ItaliaUna nuova, grave minaccia scuote il panorama della cybersicurezza nazionale. Secondo quanto riportato dagli analisti di Paragon Sec alla redazione di Red Hot Cyber, un pericoloso threat actor ha messo all’asta nel celebre forum underground…
Cyber ItaliaUn nuovo, massiccio data breach scuote il mondo del trasporto aereo e accende i riflettori sulla fragilità dei dati sensibili dei viaggiatori. Secondo quanto riportato dagli esperti di Paragon Sec, un threat actor ha messo…
CybercrimeAvevamo già parlato di VoidLink qualche giorno fa, si tratta di un framework composto da oltre 30 moduli che possono essere combinati per soddisfare specifici obiettivi degli aggressori su ciascuna macchina infetta. L’evoluzione dello sviluppo…
CybercrimeUn percorso poco visibile, utilizzato per la gestione dei certificati di sicurezza dei siti web, ha permesso per alcune settimane di aggirare le protezioni di Cloudflare e raggiungere direttamente i server delle applicazioni. La vulnerabilità…
CybercrimeUn gruppo di pirati informatici sta utilizzando un toolkit di exploit zero-day per compromettere istanze VMware ESXi in modalità non controllata, approfittando di multiple vulnerabilità per superare le restrizioni delle macchine virtuali. L’attuale incidente sottolinea…