Gli analisti di IOActive hanno scoperto tre vulnerabilità negli sportelli bancomat di criptovaluta LamassuDouro. Questi problemi consentono a un utente malintenzionato con accesso fisico al dispositivo di ottenere il pieno controllo del bancomat e rubare i fondi degli utenti.
Le vulnerabilità sono state identificate come CVE-2024-0175, CVE-2024-0176 e CVE-2024-0177, e i ricercatori sottolineano che un attacco ai dispositivi può essere effettuato con lo stesso livello di accesso fisico di un normale client.
Il primo problema, come spiega IOActive, è che all’avvio la macchina consente all’utente di interagire con il gestore delle finestre del sistema operativo sottostante. Sebbene il tempo di interazione sia di pochi secondi, è sufficiente che l’utente avvii le applicazioni installate o apra una finestra di terminale.
Advertising
Va notato che per utilizzare tale accesso di basso livello, l’aggressore deve inserire comandi, cosa che di solito è impossibile senza collegare una tastiera. Tuttavia, i dispositivi Lamassu Douro supportano la lettura dei codici QR e i ricercatori hanno approfittato di questa opportunità creando un codice dannoso. Dopo aver letto il codice QR, il payload consente l’accesso alla shell come root, come mostrato nel video.
Gli esperti spiegano che l’attacco si basa su una vulnerabilità nel meccanismo di aggiornamento del software ATM, che consente al dispositivo di ricevere un file dannoso e di utilizzare processi legittimi per eseguire il codice.
Inoltre, gli specialisti di IOActive hanno scoperto che i bancomat crittografici utilizzavano una password di root debole, che erano in grado di decifrare in un minuto. Quel che è peggio è che la password risulta essere la stessa per tutte le macchine.
Di conseguenza, tutti questi problemi consentono a un utente malintenzionato di rubare i fondi degli utenti. “Poiché un utente malintenzionato può visualizzare e manipolare qualsiasi transazione su un bancomat, può rubare in modo interattivo denaro dai conti o dai portafogli degli utenti, ma il furto sarà limitato al saldo del conto della persona. Un utente malintenzionato più esperto, con una formazione sufficiente, sarà in grado di modificare o sostituire completamente tutte le impostazioni del bancomat, nonché di utilizzare l’ingegneria sociale e costringere l’utente a eseguire azioni aggiuntive (ad esempio, incoraggiandolo a rivelare i dettagli del conto nella banca Internet) promettendo un incentivo sotto forma di criptovaluta gratuita da trasferire su un portafoglio specifico”. Dicono gli esperti. “In definitiva, se un dispositivo può essere violato fino al livello del sistema operativo, la portata dell’attacco contro l’utente è limitata solo da quanto l’utente si fida del dispositivo e del suo produttore.”
I ricercatori hanno notificato agli ingegneri di Lamassu tutte e tre le vulnerabilità nel luglio 2023. Il produttore ha corretto i bug ad ottobre restringendo le autorizzazioni necessarie per aggiornare un dispositivo, utilizzando una passphrase più forte per l’account root e impedendo agli utenti di accedere all’ambiente desktop durante l’avvio del sistema operativo.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.