
Gli analisti di Check Point hanno notato che nei forum di hacker in lingua russa si sta discutendo attivamente del bypass del blocco geografico, a causa del quale il modello linguistico OpenAI ChatGPT non è disponibile in Russia.
L’argomento della creazione di malware utilizzando ChatGPT è già oggetto di attenti studi da parte della comunità della sicurezza informatica e gli esperimenti condotti da specialisti dimostrano che un tale utilizzo dello strumento è davvero possibile.
Ad esempio, un recente rapporto di CyberArk descrive in dettaglio come creare malware polimorfico utilizzando ChatGPT, con i ricercatori che pianificano di pubblicare presto parte del loro lavoro “per scopi didattici”.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
Infatti, CyberArk è riuscito a bypassare i filtri dei contenuti di ChatGPT e ha dimostrato come “con uno sforzo e un investimento minimo da parte di un utente malintenzionato, è possibile interrogare continuamente ChatGPT, ricevendo ogni volta un pezzo di codice univoco, funzionale e verificato”.

“Ciò si traduce in malware polimorfico che non mostra comportamenti dannosi quando viene archiviato su disco, poiché riceve il codice da ChatGPT e quindi lo esegue senza lasciare traccia nella memoria. Inoltre, abbiamo sempre l’opportunità di chiedere a ChatGPT di modificare il codice”, hanno affermato gli esperti.
A loro volta, i ricercatori di Check Point avvertono dell’interesse in rapida crescita degli hacker per ChatGPT, in quanto può aiutarli a migliorare le loro attività dannose.
I forum di hacking stanno già condividendo suggerimenti su come aggirare il blocco IP della federazione russa.
“Riteniamo che molto probabilmente questi hacker stiano cercando di implementare e testare ChatGPT nelle loro operazioni criminali quotidiane. Gli aggressori stanno diventando sempre più interessati a ChatGPT perché la tecnologia di intelligenza artificiale può rendere il cybercrime maggiormente efficiente e conveniente.
Per dimostrare le loro parole, i ricercatori forniscono diversi screenshot. Su uno di essi, il criminale vuole ottenere l’accesso all’API OpenAI e chiede consiglio ai suoi “colleghi” su come utilizzare al meglio la carta bancaria rubata per verificare l’account OpenAI.

Altri screenshot parlano del bypass del blocco geografico, poiché ChatGPT non è attualmente disponibile in Russia, Cina, Afghanistan, Ucraina, Bielorussia, Venezuela e Iran.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNelle prime ore del mattino del 13 gennaio, uno dei principali ospedali del Belgio si è trovato improvvisamente quasi paralizzato. L’AZ Monica, con sedi ad Anversa e Deurne, è stato colpito da un attacco informatico…
CyberpoliticaIl CEO di Cloudflare, Matthew Prince, ha minacciato di chiudere le attività dell’azienda in Italia dopo che l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni del Paese le ha imposto una multa pari al doppio del suo fatturato…
CybercrimeUn’analisi approfondita sulle connessioni infrastrutturali del gruppo emergente Orion Leaks e il suo possibile legame con l’ex gigante LockBit RaaS. Negli ultimi mesi, a seguito dell’Operazione Cronos, condotta da agenzie internazionali per smantellare l’infrastruttura e…
CybercrimeNegli ultimi mesi si sta parlando sempre più spesso di un cambio di paradigma nel cybercrime. Quello che per anni è stato percepito come un ecosistema prevalentemente digitale — fatto di frodi, furti di identità,…
CybercrimeA volte, per disattivare la protezione di Windows non è necessario attaccare direttamente l’antivirus. È sufficiente impedirne il corretto avvio. Un ricercatore che si fa chiamare Two Seven One Three (TwoSevenOneT) ha pubblicato su GitHub…