Gli analisti di ReversingLabs avvertono che i membri del gruppo di hacker nordcoreano Lazarus si spacciano per reclutatori e offrono agli sviluppatori Python il compito di svolgere compiti di test presumibilmente legati allo sviluppo di un falso gestore di password. In effetti, non esiste un gestore di password e tali attività contengono solo del malware.
Secondo i ricercatori, gli attacchi fanno parte della campagna VMConnect, scoperta nell’agosto 2023. Successivamente gli aggressori prendono di mira gli sviluppatori, utilizzando pacchetti Python dannosi caricati nel repository PyPI.
Secondo il rapporto che monitora questa campagna da più di un anno, i partecipanti a Lazarus stanno ora pubblicando i loro progetti dannosi su GitHub, dove le vittime possono anche trovare file README con le istruzioni su come completare l'”attività di test”. Inoltre, le istruzioni sono scritte in modo tale che tutto appaia professionale, legittimo e crei anche l’impressione di urgenza.
Advertising
In questo caso gli aggressori si fingono grandi banche americane, tra cui Capital One e Rookery Capital Limited, per attirare l’attenzione dei candidati e probabilmente offrono loro condizioni e pacchetti di servizi interessanti. Le vittime hanno detto ai ricercatori che i membri di Lazarus in genere si connettono con i loro obiettivi tramite LinkedIn.
Come test, gli aggressori hanno chiesto alle loro vittime di trovare un errore in un falso gestore di password, inviare la loro soluzione e fornire screenshot come prova.
Il file README per questa “attività di test” richiedeva alle vittime di eseguire prima un’applicazione di gestione delle password dannosa (PasswordManager.py) sul proprio sistema, quindi di iniziare a cercare i bug e risolverli.
Se l’utente non si accorgesse del problema ed eseguisse il file, ciò causerebbe l’esecuzione di un modulo base64 offuscato nascosto nei file _init_.py delle librerie pyperclip e pyrebase. La stringa offuscata è il loader del malware, che contattava il proprio server di comando e controllo e attende ulteriori comandi.
Per garantire che gli utenti non controllino i file di progetto alla ricerca di malware o codice offuscato, le istruzioni nel file README indicano di completare rapidamente l’attività: 5 minuti per creare il progetto, 15 minuti per implementare la patch e altri 10 minuti per inviare il file risultato finale al “reclutatore”.
Advertising
Apparentemente, tutto ciò avrebbe dovuto confermare l’esperienza della vittima nel lavorare con progetti Python e GitHub, ma in realtà gli hacker criminali hanno semplicemente costretto gli utenti a rifiutare qualsiasi controllo di sicurezza in grado di rilevare codice dannoso.
I ricercatori notano che questa campagna era attiva dal 31 luglio 2024 e rimane attiva oggi.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.