
L’amministratore delegato di Nokia, Pekka Lundmark, ha rivelato che i gadget intelligenti saranno impiantati nei corpi umani nei prossimi otto anni, poiché l’innovazione tecnologica si evolverà nella rete di sesta generazione (6G).
Lundmark ha affermato che entro il 2030 la rete 6G sostituirà la connessione wireless 5G attualmente adottata in tutto il mondo.
Il 6G, attualmente in fase di sviluppo, renderà gli smartphone irrilevanti una volta completato. L’amministratore delegato di Nokia lo ha reso noto al World Economic Forum, secondo diversi resoconti dei media.
La sua dichiarazione arriva nel contesto del progetto dell’uomo più ricco del mondo, Elon Musk, che cerca di impiantare chip nel cervello umano, per creare un’interfaccia visiva simile a quella di un computer.
Attualmente, un macaco viene utilizzato per sviluppare e perfezionare il chip.
In un video condiviso dal miliardario, l’animale, a cui era stato impiantato il chip, è stato visto giocare a “Mind Pong” muovendo le mani con i pensieri, dopo essere stato addestrato a muovere il joystick.
Le previsioni indicano che l’interfaccia più comune non saranno più gli smartphone, poiché il comportamento degli utenti cambierà con l’avvento del 6G. Ha spiegato che gli occhiali intelligenti e altri dispositivi basati sulla tecnologia riceveranno la preferenza.
“Per allora, lo smartphone come lo conosciamo oggi non sarà l’interfaccia più comune. Molte di queste cose saranno integrate direttamente nei nostri corpi”
Money Central ha citato la spiegazione di Lundmark del futuro della tecnologia.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeNel mondo di oggi la tecnologia non è più un mero strumento di efficienza o comodità, ma una leva geopolitica di primaria importanza. L’accesso a infrastrutture digitali, piattaforme cloud e sistemi di comunicazione non è…
CybercrimeImmaginate una situazione in cui Internet sembra funzionare, ma i siti web non si aprono oltre la prima schermata, le app di messaggistica sono intermittenti e le aziende sono in continuo cambiamento. Secondo gli autori…
CulturaRecentemente, una bobina di nastro magnetico è rimasta in un normale armadio universitario per mezzo secolo, e ora è improvvisamente diventata una scoperta di “archeologia informatica del secolo“. Un nastro con la scritta “UNIX Original…
CybercrimeUn massiccio archivio digitale contenente le informazioni private di circa 17,5 milioni di utenti Instagram sembrerebbe essere finito nelle mani dei cybercriminali. Qualche ora fa è stato segnalato l’allarme dopo che diversi utenti su Reddit…
Cyber ItaliaA nome di tutta la redazione di Red Hot Cyber, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento alla Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica per il lavoro quotidiano svolto con professionalità, competenza e profondo senso dello…