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Google presto analizzerà i dati presenti in Drive. E parliamo ancora di privacy?

Google presto analizzerà i dati presenti in Drive. E parliamo ancora di privacy?

22 Dicembre 2021 10:59

AI a gonfie vele contro il crimine, il terrorismo, i malware, l’incitamento all’odio e la disinformazione, ma sempre meno privacy.

Google intende apportare delle importanti modifiche al modo in cui funziona l’archiviazione cloud di Google Drive per limitare l’accesso ai file che violano le norme aziendali.

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Questi file potrebbero infatti contenere materiali di incitamento all’odio, contenuti espliciti, malware e disinformazione.

In base alle nuove regole, i file che violano la politica verranno contrassegnati e automaticamente limitati. Ciò significa che il proprietario non sarà in grado di condividerli, anche se l’altro utente ha un collegamento. In questo caso, gli utenti avranno la possibilità di richiedere una revisione della decisione.

Il gigante della tecnologia si è anche riservato il diritto di rivedere i contenuti controversi e intraprendere le azioni appropriate, tra cui

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“limitare l’accesso degli utenti ai contenuti, rimuovere i contenuti e limitare o revocare l’accesso degli utenti ai prodotti Google”.

Si presume che in caso di materiale illegale, l’azienda informerà le forze dell’ordine.

Lo scopo delle nuove modifiche è prevenire l’abuso dei servizi di Google Drive, anche se non è ancora chiaro quanto gravi saranno le restrizioni e cosa farà Google se un file viene erroneamente contrassegnato come dannoso.


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