
Sicuramente vi ricorderete l’attacco informatico effettuato ai danni della MBDA del quale abbiamo parlato questa estate, che poi si è rilevata una perdita di dati utilizzando un hard disk all’interno della filiale italiana.
La NATO ora sta cercando di valutare le conseguenze relativa alla fuga di documenti militari riservati che un gruppo di hacker ha messo in vendita su Internet. Lo riporta la BBC.
Il rapporto afferma che gli hacker stanno vendendo documenti relativi alla produzione di armi da parte di MBDA Missile Systems.
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Tra gli oggetti rubati ci sono progetti per armi usate in Ucraina, nonché documenti contrassegnati con NATO CONFIDENTIAL, NATO RESTRICTED e Unclassified Controlled Information.
I criminali informatici si stanno offrendo di acquistare informazioni sulla produzione di armi della NATO per soli 15 bitcoin, ovvero 317.000 dollari. Ora sono stati immessi in rete circa 50 megabyte di informazioni, in totale sono stati rubati 80 GB.
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