Un ingegnere informatico ha scoperto qualcosa che preoccuperà i proprietari di letti intelligenti Sleep Number: una connessione nascosta che consente a Sleep Number di connettersi in remoto all’hub di controllo del letto all’insaputa del proprietario.
I letti intelligenti Sleep Number sono vere meraviglie tecnologiche. Non solo monitorano il sonno, la respirazione e la frequenza cardiaca, ma mantengono anche la temperatura ottimale del materasso in base alle tue preferenze.
La storia è iniziata con Dillon Mills, che stava sviluppando un plugin per Homebridge per disabilitare alcune funzioni del letto e attivare l’automazione domestica intelligente se i sensori non rilevavano la presenza sul materasso. La popolarità del plugin ha causato un carico significativo sui server pubblici di Sleep Number e l’azienda ha chiesto a Mills di disabilitare l’estensione.
Advertising
Non volendo dipendere dai server di Sleep Number, Mills ha deciso di trovare un modo per accedere al letto localmente. Utilizzando un analizzatore logico e dispositivi UART -TTY, Mills è riuscito ad accedere alla console del dispositivo.
L’ingegnere ha descritto in dettaglio il processo per ottenere l’accesso root all’hub, attraverso la connessione del dispositivo UART al connettore J16 e la modifica delle variabili dell’ambiente di boot. Si è scoperto che era possibile aggirare i file crittografati manipolando gli argomenti di avvio, consentendo l’accesso alla partizione root del dispositivo.
Connettore J16
Analizzando il file system, l’ingegnere ha scoperto una backdoor attraverso la quale Sleep Number poteva connettersi all’hub tramite SSH, probabilmente per eseguire la manutenzione.
Inoltre, l’hub è gestito da una versione 2018 di Linux, il che solleva ancora più domande sulla sicurezza. Mills ha consigliato di disattivare il Wi-Fi sull’hub e di utilizzare solo il Bluetooth per controllare il letto.
Advertising
Hub di controllo del numero di sonno
Tuttavia, ci sono alcune buone notizie. Mills è riuscito a ottenere il pieno controllo del dispositivo e ha scritto una guida per impostare il controllo locale della rete dei letti. Ora puoi disconnettere il letto dal Wi-Fi e utilizzare il Bluetooth per controllare le impostazioni e monitorare i sensori. Puoi anche, ad esempio, impostare il livello di sonno, controllare l’illuminazione e il riscaldamento dei piedi.
Il processo richiede alcune conoscenze tecniche e la disponibilità di determinate attrezzature. Tuttavia, il manuale è scritto in un linguaggio accessibile e i componenti necessari sono poco costosi. Puoi collegare un adattatore USB-UART se hai bisogno di accedere alla console del dispositivo o installare un Raspberry Pi Pico W per fornire l’accesso tramite SSH senza la necessità di aprire l’hub e connettere il lettore.
La guida di Mills ti consente di creare un server per la gestione e il monitoraggio locale, che non solo ti consente di monitorare il letto senza connetterti ai server di Sleep Number, ma fornisce anche funzionalità intelligenti per il letto nel caso in cui l’azienda fallisca o chiuda giù i suoi server.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.