Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità
Hive ransomware. Semplice ma altamente “velenoso”.

Hive ransomware. Semplice ma altamente “velenoso”.

24 Agosto 2021 21:40

Mentre LockBit opera all’estremità più alta dello spettro d’élite dei ransomware, ci sono molti altri ransomware che pur operando sempre in RaaS, risultano meno sofisticati, creati apposta per piccole o medie organizzazioni, anche se alcuni di questi stanno accumulando vittime, avvertono gli esperti.

Uno tra questi è Hive, segnalato per la prima volta il 26 giugno dall’autodefinito “cacciatore di ransomware” con sede in Corea del Sud dietro l’account Twitter @fbgwls245, che ha individuato l’eseguibile dannoso dopo che è stato caricato sul servizio di scansione malware VirusTotal il giorno prima.

La società di sicurezza McAfee afferma che, in base alla sua telemetria, le regioni finora più colpite dagli affiliati di Hive sono Belgio e Italia, seguite da India, Spagna e Stati Uniti.

B939cf D894130c983944f5aee022c9fff2ac57 Mv2
Posizione delle vittime dell’alveare negli ultimi giorni (Fonte: McAfee)

Una vittima apparente di Hive è il Memorial Health System in Ohio, secondo quanto riportato da Bleeping Computer di recente, sulla base delle “prove” rilevate.

Finora, tuttavia, il Memorial Health System non sembra essere stato aggiunto al sito dedicato alla fuga di dati dell’operazione, “Hive Leaks”.

Il sito delle perdite dei dati ha elencato 28 vittime, tra cui un produttore di apparecchiature industriali con sede in Florida; un fornitore privato di tecnologia dell’informazione sanitaria con sede in Florida e ha incluso sistemi di cartelle cliniche elettroniche integrate; un produttore di motori cinese; un distretto scolastico della Pennsylvania; e un allevamento di tacchini con sede in Ohio, oltre a molti altri.

La quantità di vittime ha segnato un forte aumento dal 22 luglio, quando il team di ricerca e intelligence di BlackBerry ha contato sette vittime.

B939cf 95c6cd9c783a47a79fa7abba93252c4b Mv2
Nota di riscatto Hive (fonte: BlackBerry)

Sulla base di campioni di Hive, il codice del ransomware sembra essere “ancora in fase di sviluppo”, afferma BlackBerry.

Tutte le versioni dell’eseguibile Hive viste finora sono state scritte nel linguaggio Go.

Sono stati visti prendere di mira sia le versioni a 32 bit che a 64 bit di Windows. “Dopo aver compilato i campioni, viene utilizzato un packer – UPX – per oscurare il codice e rendere più difficile il rilevamento generico basato su stringhe”, afferma McAfee.

“Le dimensioni dei file per i binari del linguaggio Go possono essere molto grandi, anche se l’utilizzo di UPX riduce le dimensioni del file.”

B939cf 7a1c96ab53d44cf0b276a0d4e494839d Mv2
Portale “servizio clienti” di Hive (Fonte: BlackBerry)

Chiunque abbia sviluppato Hive non sembra avere grandi competenze nella programmazione avanzata, come altri sviluppatori di ransomware affermano.

“Hive utilizza uno schema crittografico idiota e amatoriale in cui vengono utilizzate 100 chiavi RSA di varie dimensioni per crittografare i file”

ha detto a Information Security Media Group Brett Callow, analista delle minacce presso la società di sicurezza Emsisoft.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…