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Il logo di trendAI al centro e sullo sfondo un ospedale e un impianto di una TAC

I dati sanitari sono tra le commodity cybercriminali a maggior valore

22 Luglio 2026 15:30
In sintesi

I dati sanitari rubati sono una commodity a maggior valore per i cybercriminali, che li utilizzano per estorsioni e frodi. Le organizzazioni sanitarie devono proteggersi con misure di sicurezza avanzate

L’ultima ricerca TrendAI™ rivela un’economia globale sommersa costruita intorno ai dati rubati dei pazienti, che comprende anche tecniche di estorsione ransomware e trading degli accessi

Milano, 7 luglio 2026 – I dati sanitari rubati sono ormai al centro di un’economia sommersa matura che comprende gruppi cybercriminali esperti di ransomware, broker specializzati in accessi, marketplace fraudolenti e rivenditori di credenziali. Il dato emerge da “The Cybercriminal Underground: Mapping the Healthcare Data Economy”, l’ultima ricercadiTrendAI™, leader globale di AI security e business unit di Trend Micro™.

Nell’ultimo anno, i ricercatori TrendAI™ hanno analizzato 7.779 post all’interno di forum underground, 21.813 elenchi di marketplace e 95 siti ransomware specializzati in esfiltrazioni e collegati ad attività cybercriminali nel settore sanitario. I risultati indicano chiaramente che i dati sanitari rimangono una delle commodity a maggior valore nei mercati cybercriminali, a causa dell’importanza che conservano nel tempo, della loro sensibilità e della loro capacità di supportare più forme di frode contemporaneamente.

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Lo studio indica che i cybercriminali ricorrono sempre più spesso a tecniche di crittografia insieme al furto di dati e all’estorsione, e che un terzo (36,3%) delle attività underground si concentra sulla vendita di dati associati a ransomware. I ricercatori hanno anche scoperto che i produttori di cartelle cliniche elettroniche sono diventati un nuovo target per i criminali, poiché una singola violazione espone centinaia di organizzazioni sanitarie.

Inoltre, l’attività risulta fortemente concentrata: Rhysida guida la classifica con il 40,4% dei dati sanitari pubblicati, seguito da Interlock con il 28,1%; insieme, i due gruppi sono responsabili del 68,5% del totale. Una concentrazione così marcata suggerisce che un’azione di contrasto mirata contro questi operatori potrebbe ridurre significativamente l’esposizione dei dati sanitari a livello globale.

I dati sanitari si sono evoluti da semplici informazioni rubate ad asset criminali a lungo termine. A differenza di una carta di credito, le diagnosi, la cronologia dei trattamenti o i dati biometrici di un paziente non possono essere cancellati e riemessi. Questo rende le organizzazioni sanitarie particolarmente attraenti per i gruppi cybercriminali.

Lo studio evidenzia anche la crescente industrializzazione del cybercrime, con mercati underground che offrono di tutto, come l’accesso alla rete ospedaliera, ai dati assicurativi, a set di dati medici completi e a documentazione falsa.

I prezzi dei dati sanitari seguono una gerarchia precisa. I set di dati localizzati e di dimensioni contenute, come le cartelle cliniche di una piccola struttura, si aggirano tra 65 e 400 dollari, mentre i dataset di fascia media provenienti da vendor tecnologici sanitari o da sistemi sanitari regionali raggiungono gli 8.000 dollari, grazie alla loro applicabilità al furto d’identità e alle frodi assicurative. Al vertice della piramide, le richieste di riscatto ransomware contro le organizzazioni sanitarie possono toccare i 500.000 dollari, con richieste implicite contro grandi ospedali e strutture di turismo medico che si estendono fino a cifre milionarie.

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Il mercato underground legato alla sanità si conferma globale e multilingue: l’inglese domina con il 63,3% delle transazioni, seguito da turco (13,9%) e portoghese (11,2%), mentre le community russe, tradizionalmente centrali nel cybercrime, rappresentano solo il 3% dell’attività. Emergono inoltre specializzazioni regionali: gli attori di lingua russa dominano i segmenti di fullz e di frode d’identità, quelli turchi si concentrano sulla distribuzione di dati sottratti da piattaforme EHR, i mercati di lingua tedesca sono specializzati nella vendita di farmaci su prescrizione, mentre gli annunci in arabo derivano prevalentemente da violazioni di sistemi sanitari mediorientali.

Si tratta di un’economia sommersa matura costruita attorno all’assistenza sanitaria. I broker che si dedicano all’accesso iniziale, i gruppi ransomware, i venditori di credenziali e gli specialisti di frodi ora operano come parte di una supply chain interconnessa, progettata per monetizzare ripetutamente e su larga scala i dati dei pazienti.

Le compromissioni della supply chain che coinvolgono i fornitori di software sanitario e le piattaforme mediche sono ormai un importante moltiplicatore di rischio per l’intero settore, poiché consentono ai cybercriminali di estendere le operazioni oltre i singoli ospedali o le cliniche.

Di fronte a questo scenario, TrendAI™ raccomanda alle organizzazioni sanitarie quattro priorità: mappare la superficie di attacco esposta, inclusi fornitori e sistemi connessi a Internet; monitorare costantemente l’ambiente per individuare segnali di compromissione, come credenziali rubate o movimenti anomali di dati; trattare il rischio legato ai fornitori come un processo continuo e non episodico; e adottare strumenti di threat intelligence in grado di correlare gli indicatori di un attacco ransomware su più fronti. La violazione di dati sanitari comporta inoltre conseguenze regolatorie rilevanti, esponendo le organizzazioni sanitarie a sanzioni ai sensi di normative come l’HIPAA statunitense e il GDPR europeo.

Ulteriori informazioni sono disponibili a questolink

TrendAI™
TrendAI™, leader globale di AI security, consente alle aziende di innovare senza timore, proteggendo l’AI, il cloud, le reti, gli endpoint e i dati nell’intera superficie moderna di attacco. Al centro del sistema di protezione di TrendAI™ c’è TrendAI Vision One™, una piattaforma di cybersecurity unificata che centralizza la gestione dell’esposizione al rischio informatico e le operazioni di sicurezza, per proteggere l’intero ciclo di vita dell’AI, dall’infrastruttura ai modelli e agli utenti. La piattaforma sfrutta intelligence e insight sulle minacce a livello mondiale, che proteggono le organizzazioni da centinaia di milioni di minacce ogni giorno. Grazie a 6.000 esperti in 75 Paesi, TrendAI™ consente ai leader della sicurezza di rimanere al passo con le minacce, ottenendo risultati di sicurezza proattivi su tutta la superficie di attacco. Inclusi ambienti critici come AWS, Google, Microsoft e NVIDIA.


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