I ricercatori di Fortinet scoprono la botnet Goldoon. Sfrutta bug di 10 anni per infettare i router D-Link
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Enterprise BusinessLog 970x120 1
LECS 320x100 1
I ricercatori di Fortinet scoprono la botnet Goldoon. Sfrutta bug di 10 anni per infettare i router D-Link

I ricercatori di Fortinet scoprono la botnet Goldoon. Sfrutta bug di 10 anni per infettare i router D-Link

Redazione RHC : 3 Maggio 2024 08:31

Recentemente, i ricercatori di sicurezza informatica di Fortinet hanno scoperto una rete botnet mai vista prima chiamata Goldoon, che prende di mira i router D-Link attraverso la vulnerabilità CVE-2015-2051, nota da quasi un decennio.

Questa vulnerabilità ha un punteggio CVSS quasi massimo (9,8 punti) e consente agli aggressori remoti di eseguire comandi arbitrari utilizzando richieste HTTP appositamente predisposte.

Payload relativo al CVE-2015-2051 (Fonte Fortinet)

Kara Lin e Vincent Lee, ricercatori di Fortinet FortiGuard Labs, hanno notato che una volta che un dispositivo viene infettato, l’aggressore ne acquisisce il pieno controllo, consentendo agli hacker di estrarre informazioni dal sistema, stabilire una comunicazione con il server di controllo e utilizzare i dispositivi infetti per ulteriori azioni dannose, inclusa l’esecuzione di attacchi DDoS .


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Secondo i dati telemetrici, l’aumento dell’attività di questa rete botnet è iniziato il 9 aprile 2024. Gli aggressori sfruttano la vulnerabilità sopra menzionata per scaricare codice dannoso su diverse architetture di sistemi Linux, dopodiché avviano la rimozione delle tracce dell’attività dei virus, complicando così il rilevamento dell’attacco.

Goldoon non solo garantisce una presenza costante sui dispositivi infetti, ma stabilisce anche una connessione con il server di controllo per ricevere ulteriori istruzioni. La botnet è in grado di eseguire attacchi DDoS utilizzando 27 metodi diversi su diversi protocolli, tra cui DNS, HTTP, ICMP, TCP e UDP.

Nell’ambito dello sviluppo delle reti Bot, come sottolineano gli esperti di Trend Micro, gli aggressori e gli attori statali utilizzano sempre più router infetti come livello di anonimizzazione e li affittano ad altri criminali o a fornitori di proxy commerciali. Tali azioni aumentano la difficoltà di rilevare attività dannose confondendole con traffico legittimo.

Esecuzione dei comandi (Fonte Fortinet)

I ricercatori sottolineano che i router Internet rimangono un obiettivo attraente per i criminali informatici poiché spesso dispongono di un monitoraggio della sicurezza limitato e di software obsoleti.

La notizia della botnet Goldoon ricorda la necessità di aggiornare regolarmente il software e di rafforzare le misure di sicurezza sui dispositivi di rete. E se il supporto di un router funzionante è scaduto, non dovresti esitare a sostituirlo, in modo che gli hacker abbiano meno possibilità possibile di utilizzarlo per i propri scopi dannosi.

Gli attacchi DDoS sono ovviamente dannosi, anche se non fatali. Tuttavia, il furto di credenziali, di cui sono capaci anche alcuni malware come Cuttlefish, rappresenta una minaccia assolutamente reale per qualsiasi azienda.

Tali malware non solo possono rallentare il router, ma anche compromettere gli account aziendali esistenti, rubando tutte le informazioni preziose. Ecco perché qualsiasi organizzazione dovrebbe dare la massima priorità alla protezione dei propri dispositivi di rete.

  • botnet
  • cybercrime
  • d-link
  • ddos
  • fortinet
  • goldoon
  • Malware
Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’EDR è inutile! Gli hacker di DeadLock hanno trovato un “kill switch” universale
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Cisco Talos ha identificato una nuova campagna ransomware chiamata DeadLock: gli aggressori sfruttano un driver antivirus Baidu vulnerabile (CVE-2024-51324) per disabilitare i sistemi EDR tramite la t...

Immagine del sito
DDoSia e NoName057(16): le indagini di RHC confermate dal Dipartimento di Giustizia USA
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Quanto avevamo scritto nell’articolo “Codice Patriottico: da DDoSia e NoName057(16) al CISM, l’algoritmo che plasma la gioventù per Putin” su Red Hot Cyber il 23 luglio scorso trova oggi pien...

Immagine del sito
Supply chain: Notepad++ rafforza la sicurezza dopo un grave incidente di dirottamento del traffico
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Notepad++ è spesso preso di mira da malintenzionati perché il software è popolare e ampiamente utilizzato. Una vulnerabilità recentemente scoperta nell’editor di testo e codice open source Notep...

Immagine del sito
Nuova RCE in Outlook: il fattore umano nella cybersecurity è ancora il punto di svolta
Di Redazione RHC - 11/12/2025

Una vulnerabilità critica associata all’esecuzione di codice remoto (RCE) in Outlook è stata sanata da Microsoft, potenzialmente consentendo a malintenzionati di attivare codice dannoso su sistemi...

Immagine del sito
Il QDay è vicino? QuantWare presenta il processore quantistico da 10.000 qubit
Di Redazione RHC - 10/12/2025

Il mondo della tecnologia quantistica ha compiuto un balzo in avanti impressionante: QuantWare ha presentato il primo processore al mondo da 10.000 qubit, 100 volte più di qualsiasi dispositivo esist...