È stata scoperta una nuova campagna dannosa mirata agli ambienti Linux per l’estrazione illegale di criptovalute e la distribuzione di malware per botnet. Pertanto, gli hacker stanno attaccando i server Oracle Weblogic utilizzando il nuovo malware Hadooken.
Secondo Aqua Security, che ha scoperto questa attività, gli attacchi si basano su vulnerabilità note e configurazioni errate (come credenziali deboli) per penetrare nel sistema ed eseguire codice arbitrario.
Per fare ciò, vengono lanciati due payload quasi identici: uno è scritto in Python e l’altro è uno script di shell. Entrambi sono responsabili della ricezione del malware Hadooken da un server remoto (89.185.85[.]102 o 185.174.136[.]204).
Advertising
“Una volta eseguito, Hadooken distribuisce il malware Tsunami e distribuisce un miner di criptovaluta”, affermano gli esperti. – Inoltre, lo script della shell tenta di esaminare varie directory contenenti dati SSH (incluse credenziali, informazioni sull’host e segreti) e utilizza queste informazioni per attaccare server conosciuti. Quindi si sposta lateralmente attraverso la rete dell’organizzazione o gli ambienti connessi per distribuire ulteriormente Hadooken”.
Come accennato in precedenza, Hadooken contiene due componenti: un minatore di criptovaluta e un malware botnet DDoS noto come Tsunami (aka Kaiten), che ha precedentemente attaccato i servizi Jenkins e Weblogic distribuiti sui cluster Kubernetes. Il malware si attacca anche all’host, creando schedulazioni cron con nomi casuali per eseguire periodicamente il minatore a frequenze diverse.
I ricercatori notano che Hadooken rinomina i servizi dannosi in “-bash” o “-java” per mascherarsi da processi legittimi e integrarsi con la normale attività. Inoltre, il malware cancella i registri di sistema per nascondere le tracce della sua presenza, rendendo difficile il rilevamento e l’analisi.
Secondo Aqua Security, l’indirizzo menzionato 89.185.85[.]102 è registrato in Germania presso la società di hosting Aeza International LTD (AS210644), e in precedenza gli analisti di Uptycs lo hanno associato al gruppo 8220, che sfruttava le vulnerabilità in precedenza Apache Log4j e Atlassian Confluence Servere Data Center.
Sempre su questo server è stato scoperto uno script PowerShell che scaricava il malware ransomware Mallox per Windows.
“Secondo alcuni rapporti, questo indirizzo IP viene utilizzato per distribuire ransomware, quindi si può presumere che gli aggressori stiano prendendo di mira sia gli endpoint Windows per effettuare attacchi ransomware, sia i server Linux per sfruttare software spesso utilizzato dalle grandi organizzazioni per eseguire backdoor e cryptominer” concludono gli esperti.
Anche il secondo indirizzo IP 185.174.136[.]204, attualmente inattivo, risulta essere associato ad Aeza Group Ltd. (AS216246).
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
CISO, Head of Cybersecurity del gruppo Eurosystem SpA. Membro del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab e direttore del Red Hot Cyber PodCast. Si occupa d'Information Technology dal 1990 e di Cybersecurity dal 2014 (CEH - CIH - CISSP - CSIRT Manager - CTI Expert), relatore a SMAU 2017 e SMAU 2018, docente SMAU Academy & ITS, membro ISACA.
Fa parte del Comitato Scientifico del Competence Center nazionale Cyber 4.0, dove contribuisce all’indirizzo strategico delle attività di ricerca, formazione e innovazione nella cybersecurity. Autore del libro "IL FUTURO PROSSIMO"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, NIS2, Governance & Compliance della Sicurezza, CSIRT & Crisis Management, Ricerca, Divulgazione e Cultura Cyber
Ritorna lunedì 18 e martedì 19 maggio la Red Hot Cyber Conference 2026, l’evento gratuito creato dalla community di Red Hot Cyber, che si terrà a Roma in Via Bari 18, presso il Teatro Italia. L’iniziativa è pensata per promuovere la cultura della sicurezza informatica, dell’innovazione digitale e della consapevolezza del rischio cyber. Rappresenta un punto di incontro tra professionisti, studenti, aziende e appassionati del settore, offrendo contenuti tecnici, workshop e momenti di confronto ad alto valore formativo.
L’edizione 2026 si svolgerà a Roma nelle giornate del 18 e 19 maggio presso il Teatro Italia e includerà attività formative, sessioni pratiche e la tradizionale Capture The Flag. L’evento è completamente gratuito, ma la partecipazione è subordinata a registrazione obbligatoria tramite i canali ufficiali, al fine di garantire una corretta organizzazione e gestione degli accessi.
Le iscrizioni saranno disponibili a partire dal 16 marzo 2026 attraverso la piattaforma Eventbrite, dove sarà possibile registrarsi ai diversi percorsi dell’evento: workshop, conferenza principale e competizione CTF. I link ufficiali di registrazione saranno pubblicati sui canali di Red Hot Cyber e costituiranno l’unico punto valido per la prenotazione dei posti all’evento.