IA power attack: può aumentare il consumo elettrico di una rete neurale dell'80%.
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Enterprise BusinessLog 970x120 1
Crowdstrike 320×100
IA power attack: può aumentare il consumo elettrico di una rete neurale dell’80%.

IA power attack: può aumentare il consumo elettrico di una rete neurale dell’80%.

Redazione RHC : 7 Maggio 2021 15:48

Un attacco pubblicato lo scorso anno dai ricercatori della Cornell University, del quale avevamo parlato su RHC, potrebbe aumentare il consumo di energia nei sistemi di intelligenza artificiale.

Allo stesso modo in cui un attacco denial-of-service su Internet può paralizzare una rete e renderla inutilizzabile, questo genere di attacco costringerebbe la rete neurale ad utilizzare più risorse del necessario e rallentare di fatto il processo di elaborazione.

Negli ultimi anni, la crescente preoccupazione per il costoso consumo di energia dei grandi modelli di IA ha portato i ricercatori a progettare reti neurali più efficienti.

Si sta parlando da qualche tempo delle input-adaptive multi-exit architectures, che sono delle reti neurali che funzionano suddividendo le attività in base alla loro difficoltà di risoluzione. Quindi spendendo la quantità minima di risorse computazionali necessarie per risolverle.

Supponiamo di avere una foto di un leone che guarda dritto nella telecamera con un’illuminazione perfetta e un’immagine di un leone accovacciato in un paesaggio complesso, in parte nascosto alla vista e con poca luce.

Una rete neurale tradizionale passerebbe entrambe le foto attraverso tutti i suoi livelli di elaborazione e impiegherebbe la stessa quantità di calcolo per etichettarla.

Ma una rete neurale multi-exit potrebbe far passare la prima foto attraverso un solo livello della rete neurale ed etichettarla prima, sostanzialmente riducendo il consumo di cicli macchina e quindi di energia.

Questo riduce il consumo e ne migliora anche la velocità e ne consente l’implementazione su dispositivi più piccoli, come smartphone e altoparlanti intelligenti.

Ma questo tipo di rete neurale, qualora venga modificato l’input e quindi l’immagine che viene utilizzata, puoi cambiare la quantità di calcolo necessaria per risolverlo. Questo apre le porte ad una vulnerabilità che gli hacker potrebbero sfruttare, come hanno sottolineato i ricercatori del Maryland Cybersecurity Center in un nuovo documento presentato questa settimana alla International Conference on Learning Representations.

Quindi in una tecnologia multi-exit, aggiungendo piccole quantità di rumore agli input della rete neurale, si potrà di fatto aumentare la potenza di calcolo dell’elaboratore riuscendo ad aumentare il consumo di energia dal 20% fino all’80%.

Come hanno scoperto i ricercatori, questo attacco può essere sfruttato attraverso diversi tipi di reti neurali. Progettare un attacco per un sistema di classificazione delle immagini è sufficiente per interromperne molti, afferma Yiğitcan Kaya, studente di dottorato e coautore di articoli.

Ma per fortuna questo tipo di attacco è ancora teorico.

Le input-adaptive multi-exit architectures non sono ancora comunemente utilizzate nelle applicazioni. Ma i ricercatori ritengono che questo approccio cambierà rapidamente il modo di implementare le reti neurali, riuscendo a produrre reti più leggere, e poterle inserire in dispositivi meno avidi di risorse computazionali ed energia, come per la casa intelligente e altri dispositivi IoT.

Tudor Dumitraş, il professore che ha coordinato la ricerca, afferma che è necessario più lavoro per capire fino a che punto questo tipo di minaccia possa creare danni.

Ma, aggiunge che il documento prodotto, è un primo passo per aumentare la consapevolezza:

“Ciò che è importante per me è portare all’attenzione della gente il fatto che questo è un nuovo modello di minaccia e che questo tipo di attacchi può essere fatto”

Che di fatto è il cuore della gestione del rischio.

Conosci il rischio, per starne lontano no?

Fonte

https://www.technologyreview.com/2021/05/06/1024654/ai-energy-hack-adversarial-attack/

Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
L’interruzione di Cloudflare del 5 dicembre 2025 dovuta alle patch su React Server. L’analisi tecnica
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Cloudflare ha registrato un’interruzione significativa nella mattina del 5 dicembre 2025, quando alle 08:47 UTC una parte della propria infrastruttura ha iniziato a generare errori interni. L’inci...

Immagine del sito
GlobalProtect di Palo Alto Networks è sotto scansioni Attive. Abilitate la MFA!
Di Redazione RHC - 07/12/2025

Una campagna sempre più aggressiva, che punta direttamente alle infrastrutture di accesso remoto, ha spinto gli autori delle minacce a tentare di sfruttare attivamente le vulnerabilità dei portali V...

Immagine del sito
Rilasciata FreeBSD 15.0: ecco le novità e i miglioramenti della nuova versione
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Dietro molte delle applicazioni e servizi digitali che diamo per scontati ogni giorno si cela un gigante silenzioso: FreeBSD. Conosciuto soprattutto dagli addetti ai lavori, questo sistema operativo U...

Immagine del sito
React2Shell: due ore tra la pubblicazione dell’exploit e lo sfruttamento attivo
Di Redazione RHC - 06/12/2025

Molto spesso parliamo su questo sito del fatto che la finestra tra la pubblicazione di un exploit e l’avvio di attacchi attivi si sta riducendo drasticamente. Per questo motivo diventa sempre più f...

Immagine del sito
Cloudflare dichiara guerra a Google e alle AI. 416 miliardi di richieste di bot bloccate
Di Redazione RHC - 05/12/2025

Dal 1° luglio, Cloudflare ha bloccato 416 miliardi di richieste da parte di bot di intelligenza artificiale che tentavano di estrarre contenuti dai siti web dei suoi clienti. Secondo Matthew Prince, ...