
Un misterioso post apparso recentemente sul noto forum underground Breach Forums ha scosso la comunità della cybersecurity. Un threat actor, che si fa chiamare ZeroSevenGroup, ha messo in vendita per 10.000 dollari l’accesso completo alla rete di un “Dipartimento di un Ministero in Italia” non meglio precisato,
L’annuncio, pubblicato il 15 gennaio 2025, descrive un accesso di tipo critico con privilegi di amministratore su Active Directory dell’infrastruttura violata, accesso tramite Comand & Control e tramite VPN.
Insomma, un bel bottino per un criminale informatico di stato, ma anche da profitto. Chi sia il bersaglio di questa vendita rimane avvolto nel mistero: l’identità del ministero o dipartimento colpito non è stata ancora resa nota.

Avvio delle iscrizioni al corso Cyber Offensive Fundamentals Vuoi smettere di guardare tutorial e iniziare a capire davvero come funziona la sicurezza informatica? La base della sicurezza informatica, al di là di norme e tecnologie, ha sempre un unico obiettivo: fermare gli attacchi dei criminali informatici. Pertanto "Pensa come un attaccante, agisci come un difensore". Ti porteremo nel mondo dell'ethical hacking e del penetration test come nessuno ha mai fatto prima. Per informazioni potete accedere alla pagina del corso oppure contattarci tramite WhatsApp al numero 379 163 8765 oppure scrivendoci alla casella di posta [email protected].
Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì. |
L’attività descritta nel post è un esempio classico del lavoro svolto dagli Initial Access Broker (IAB), una figura chiave nell’ecosistema del cybercrime. Gli IAB si specializzano nel compromettere le reti di aziende o enti pubblici per poi vendere l’accesso a organizzazioni criminali più strutturate, come le cyber gang ransomware. Questi gruppi acquistano tali accessi per sfruttarli in operazioni più ampie, che possono includere il lancio di ransomware, l’esfiltrazione di dati sensibili o altre attività malevole.
Il modus operandi degli IAB rappresenta un vero e proprio “mercato del crimine”: una divisione dei ruoli che consente ai vari attori di specializzarsi in segmenti specifici dell’attività illecita. Questo approccio è particolarmente utile alle cyber gang ransomware, che possono così concentrarsi sulla fase di attacco vero e proprio, delegando la compromissione iniziale ad esperti del settore come gli IAB.
ZeroSevenGroup, l’autore dell’annuncio, è un “GOD User” sul forum, un titolo che riflette un’elevata reputazione all’interno della comunità. Con 73 post e 26 thread avviati dal luglio 2024, il threat actor gode di un punteggio di reputazione di 173, segnale di un’attività prolifica e di un certo grado di fiducia tra i suoi pari. Questo livello di reputazione indica che gli acquirenti ritengono affidabile ZeroSevenGroup, un fattore cruciale in un contesto in cui le transazioni si basano interamente sull’anonimato e sulla fiducia reciproca.
L’annuncio stesso evidenzia la professionalità dell’operazione, specificando che il pagamento avverrà tramite un “trusted middleman” (intermediario affidabile), un metodo comunemente utilizzato per ridurre il rischio di frodi tra venditore e acquirente.
Mentre l’identità del dipartimento ministeriale italiano rimane ignota, l’annuncio rappresenta un allarme serio per le istituzioni del Paese. La vendita di accessi a infrastrutture governative è un attacco diretto alla sicurezza nazionale e alla fiducia nelle istituzioni. Gli esperti di cybersecurity stanno monitorando da vicino la situazione, cercando di identificare il target e di prevenire eventuali conseguenze catastrofiche.
Questo caso evidenzia ancora una volta la pericolosità del mercato degli IAB e la necessità di adottare misure di sicurezza avanzate per proteggere le reti sensibili. Nel frattempo, il mistero continua, e con esso l’ansia di capire quale potrebbe essere il prossimo capitolo di questa vicenda.
Le nostre infrastrutture governative continuano a dimostrarsi poco resilienti agli attacchi informatici, evidenziando la necessità di interventi urgenti e significativi. In questo caso, se confermato, i criminali hanno avuto un accesso molto profondo all’infrastruttura di stato, effettuando molti movimenti laterali senza che nessuno si accorgesse di nulla.
Oggi, grazie al PNRR, esiste l’opportunità di migliorare la situazione, ma il tempo stringe. Una volta terminati i fondi, affrontare queste sfide potrebbe diventare enormemente più complicato. È il momento di agire, prima che sia troppo tardi.
Ma questo noi di Red Hot Cyber lo diciamo oramai da anni.
Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

CybercrimeSappiamo che i criminal hacker riescono sempre a sorprenderci, e anche questa volta ci stupiscono per le innovazione e i modi che inventano per poter superare gli ostacoli, come i filtri di antispam. I criminali…
VulnerabilitàI backup sono generalmente considerati l’ultima linea di difesa, ma questa settimana Veeam ci ha ricordato che i sistemi di backup stessi possono diventare punti di accesso per gli attacchi. L’azienda ha rilasciato aggiornamenti di…
DirittiIl presente contributo approfondisce le criticità tecniche e costituzionali della proposta di Regolamento COM/2022/209 CSAR(Child Sexual Abuse Regulation). Questo studio fa seguito all’inquadramento generale già delineato e si concentra sul conflitto tra l’integrità dei sistemi…
CybercrimePer gran parte degli ultimi due decenni, la sicurezza informatica si è fondata su un presupposto fondamentale: le attività malevole possono essere individuate, analizzate e contrastate prima che producano danni significativi. Questo assunto ha modellato…
CybercrimeUn nuovo report pubblicato dall’Huntress Tactical Response Team documenta un’intrusione estremamente sofisticata individuata nel dicembre 2025, nella quale un attore avanzato è riuscito a compromettere un’infrastruttura VMware ESXi sfruttando una VM escape, ovvero l’evasione da…