Il gruppo Warlock, noto anche come Storm-2603 e GOLD SALEM, è passato dall’essere un nuovo arrivato a un attore di spicco nel mercato dei ransomware in pochi mesi. I ricercatori di Sophos riferiscono che l’attività del gruppo è iniziata a marzo 2025 e che a settembre aveva già creato un proprio portale di fuga di dati, “Warlock Client Data Leak Show”, dove sono state pubblicate 60 vittime. Gli aggressori operano in tutto il mondo, colpendo piccole agenzie governative e aziende commerciali a multinazionali in Nord e Sud America ed Europa.
Warlock ricevette particolare attenzione dopo gli incidenti di agosto: i criminali si vantarono di aver compromesso le società francese Orange e britannica Colt. In quest’ultimo caso, affermarono di aver rubato un milione di documenti e annunciarono persino un’asta per l’archivio.
Successivamente, la stessa risorsa ha elencato la Star Alliance tra le sue vittime, sebbene non sia arrivata alcuna conferma ufficiale da parte dell’organizzazione, e il post stesso era accompagnato da una nota sulla vendita del set di dati rubato. A differenza di altri gruppi ransomware, Warlock non pubblica le date degli attacchi e raramente mostra esempi di materiale rubato, limitandosi a laconiche note sullo stato del riscatto o a un collegamento a un archivio.
Advertising
Lo stile negoziale di Warlock è palesemente duro: sul loro sito web, accusano le organizzazioni di irresponsabilità e promettono di divulgare i dati se si rifiutano di contattarle. Allo stesso tempo, per le grandi aziende che detengono informazioni estremamente sensibili, dichiarano che l’intera portata dei dati rubati non sarà resa pubblica. Questo approccio consente al gruppo di minare contemporaneamente la reputazione della vittima e di mantenere vivo l’interesse degli acquirenti del mercato nero.
Il rapporto di Sophos pone particolare enfasi sulle tecniche di attacco. Warlock è apparso pubblicamente per la prima volta a giugno su un forum di hacker, dove un rappresentante del gruppo era alla ricerca di exploit per applicazioni aziendali come Veeam, ESXi e SharePoint, nonché di strumenti per bypassare i sistemi EDR.
A luglio, Microsoft aveva già rilevato che il gruppo stava utilizzando una nuova vulnerabilità zero-day sui server SharePoint locali.
L’exploit è stato inizialmente distribuito dal gruppo cinese Salt Typhoon il 18 luglio, ma un aggiornamento problematico ha lasciato vulnerabili decine di migliaia di sistemi, inclusi server governativi. Warlock ha approfittato della situazione e ha implementato la propria catena ToolShell per installare web shell e ottenere persistenza di rete tramite un server Golang personalizzato basato su WebSocket.
Inoltre, gli aggressori combinano attivamente metodi collaudati: utilizzano Mimikatz per rubare le credenziali, PsExec e Impacket per gli spostamenti laterali e distribuiscono il ransomware sulla rete tramite policy di gruppo. Per il traffico nascosto, utilizzano strumenti legittimi, in particolare Velociraptor. Questa combinazione rende i loro attacchi flessibili e difficili da rilevare. Sophos sottolinea che questo mix di tecniche standard e innovazioni mirate dimostra l’elevato livello di preparazione e coraggio degli autori.
Advertising
In breve tempo, Warlock è entrato nella lista delle 20 operazioni ransomware più attive dell’ultimo anno. Gli esperti stimano che sia improbabile che un’ulteriore pressione sulle infrastrutture aziendali possa essere fermata senza misure aggressive da parte degli operatori di sicurezza.
Per mitigare i rischi, gli esperti consigliano alle organizzazioni di prestare maggiore attenzione al monitoraggio della superficie di attacco, all’applicazione tempestiva di patch ai servizi pubblici e al mantenimento della prontezza per una risposta rapida agli incidenti. Sophos sottolinea che comprendere le tattiche dei Warlock è essenziale per rafforzare le difese prima che il gruppo selezioni un nuovo obiettivo.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.