Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza.
La vera forza della cybersecurity risiede
nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Il mixer “Bitcoin Fog” è stato chiuso. L’amministratore arrestato per riciclaggio di denaro.

Il mixer “Bitcoin Fog” è stato chiuso. L’amministratore arrestato per riciclaggio di denaro.

30 Aprile 2021 06:30

Il governo degli Stati Uniti ha accusato e arrestato un cittadino russo/svedese che ha condotto delle attività di riciclaggio di denaro utilizzando strumenti di mixing per bitcoin.

La persona arrestata, era l’amministratore principale di Bitcoin Fog, uno strumento di mixaggio basato su protocolli di Coinjoin per fondere BTC UTXO.

Bitcoin Fog poteva essere trovato su Tor tramite un’indirizzo onion dove il sito richiedeva la registrazione obbligatoria e un deposito minimo di ,01 BTC per utilizzare la piattaforma.

Tuttavia, il processo di registrazione non era legato ad alcuna e-mail e bastava inserire un nome utente e una password.

L’Internal Revenue Service (IRS) degli Stati Uniti ha accusato l’amministratore del sito per riciclaggio di denaro senza tracciare nessuno dei pagamenti.

I pubblici ministeri federali ritengono che il criminale informatico abbia incassato circa 8 milioni di dollari in BTC per i suoi servizi, ottenendo una commissione del 2% per il mixing su Bitcoin Fog.

L’amministratore del sito è accusato di aver elaborato 1,2 milioni di BTC , per un valore di circa 336 milioni di dollari, considerando tutti i pagamenti.

“L’analisi di transazioni bitcoin, record finanziari, record di provider di servizi Internet, record di posta elettronica e informazioni investigative aggiuntive, hanno identificato l’operatore principale di Bitcoin Fog”

ha affermato Devon Beckett, agente speciale di investigazione criminale dell’IRS.

L’amministratore di Bitcoin Fog è stato accusato di “Trasmissione di denaro senza licenza” e “Riciclaggio di denaro”

Il collaboratore di Wired, Andy Greenberg, ha parlato con il cofondatore di Chainalysis Jonathan Levin della situazione.

Il rapporto di Greenberg precisa che le presunte transazioni effettuate da Bitcoin Fog nel 2011 hanno fornito all’IRS gli indizi di cui avevano bisogno per catturarlo. Pare che l’amministratore del sito abbia utilizzato queste transazioni per configurare il server di Bitcoin Fog.

“Questo è un altro esempio di come gli investigatori con gli strumenti giusti possono sfruttare la criptovaluta per perseguire il flusso di fondi illeciti”

ha detto a Greenberg il dirigente di Chainalysis.

Fonti:

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

1744358477148 300x300
Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

Articoli in evidenza

Immagine del sitoCultura
Elk Cloner: Il primo virus informatico della storia nacque come uno scherzo
Silvia Felici - 30/01/2026

Alla fine degli anni 90, Internet era ancora piccolo, lento e per pochi. In quel periodo, essere “smanettoni” significava avere una conoscenza tecnica che sembrava quasi magia agli occhi degli altri. Non era raro che…

Immagine del sitoCultura
Oggi nasceva Douglas Engelbart: l’uomo che ha visto e inventato il futuro digitale
Massimiliano Brolli - 30/01/2026

Certe volte, pensandoci bene, uno si chiede come facciamo a dare per scontato il mondo che ci circonda. Tipo, clicchiamo, scorriamo, digitiamo, e tutto sembra così naturale, quasi fosse sempre stato qui. E invece no,…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA non chiede il permesso: sta riscrivendo le regole in fretta e probabilmente male
Massimiliano Brolli - 29/01/2026

L’intelligenza artificiale è entrata nel lavoro senza bussare. Non come una rivoluzione urlata, ma come una presenza costante, quasi banale a forza di ripetersi. Ha cambiato il modo in cui le persone lavorano, sì, ma…

Immagine del sitoCybercrime
Attenzione al “I am not a robot”: la trappola malware che usa Google Calendar
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

Una nuova minaccia si aggira, usando la nostra più grande debolezza: l’abitudine. Quante volte, infatti, capita di ritrovarsi a cliccare su caselle di verifica senza pensarci due volte? Ora, pare che i malintenzionati abbiano creato…

Immagine del sitoCybercrime
WinRAR come arma: Google scopre una falla sfruttata da APT e cybercriminali
Bajram Zeqiri - 29/01/2026

La falla di sicurezza in WinRAR, emersa durante la scorsa estate, ha mostrato una diffusione maggiore rispetto alle aspettative. Diverse organizzazioni, sia criminali comuni che gruppi APT finanziati da nazioni, stanno sfruttando attivamente questa vulnerabilità,…