Anche la Russia ha i suoi Ransomware. Negli ultimi giorni, i black hacker hanno colpito i sistemi informativi di diverse società della holding agricola Miratorg, riferisce Rosselkhoznadzor.
Gli aggressori hanno utilizzato malware di tipo Trojan chiamato Win32:Bitlocker/l!rsm. Il malware crittografa i dati di postazioni di lavoro, server e workstation. Per fare ciò, sfrutta una serie di vulnerabilità all’interno dei sistemi operativi basati sul sistema operativo Windows di Microsoft.
“Il lavoro per eliminare le conseguenze dell’infezione da ransomware è già in corso, il normale funzionamento di tutti i sistemi sarà ripristinato il prima possibile” ha sottolineato Miratorg.
Advertising
La società ha aggiunto che non avrebbero consentito interruzioni nella fornitura e spedizione dei prodotti, e la fornitura di cibo ai russi sarebbe continuata come al solito.
Le seguenti entità aziendali incluse nella holding Miratorg hanno subito rallentamenti nella produzione:
Nel mentre queste organizzazioni non sono in grado di emettere documenti veterinari elettronici per la produzione e il trasporto dei prodotti.
Secondo gli esperti, il lavoro per eliminare le conseguenze è già in corso. Ci vorranno diversi giorni per risolvere il problema, ma non ci sono ancora informazioni precise. Il processo di recupero dei dati è complicato a causa della complessità nella scelta tecnologica utilizzata dai cybercriminali.
Non si esclude che si tratti di un sabotaggio deliberato.
Advertising
I rappresentanti del servizio hanno proposto, tenendo conto della situazione attuale, di consentire all’azienda e alle sue controparti di movimentare i prodotti (ad eccezione dei rifiuti organici e degli animali vivi) fino all’eliminazione del malware, mediante certificati cartacei o utilizzando il sistema Mercury.
Hanno notato che l’azienda ha una reputazione abbastanza affidabile, quindi può permetterselo. Gli esperti del dipartimento hanno inoltre consigliato all’azienda di creare copie d’archivio del sistema stesso e delle parti conservate del database su supporto non volatile. Ciò consentirà, se necessario, di ripristinare rapidamente le loro prestazioni con una minima perdita di dati.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.