Questa settimana il malware StrRat ha nuovamente interessato il territorio italiano. Il CERT-AGID è quindi tornato a studiare il nuovo campione al fine di fornire un rapido strumento di decodifica per gli analisti.
Ricordiamo che StrRat è un Remote Access Trojan (RAT) scritto in Java e progettato principalmente per il furto di informazioni, dotato anche di funzionalità di backdoor.
Utilizza un’architettura a plugin per offrire accesso remoto completo agli aggressori e include funzionalità mirate al furto di credenziali, al keylogging e all’integrazione di plugin aggiuntivi.
Advertising
Posizione e contenuto del file “config.txt“
Poiché tutte le informazioni utili relative al C2, alla porta e al URL per il download dei plugin, sono cifrate all’interno del file config.txt a corredo e la decodifica è stata già documentata, il CERT-AgID ha creato una ricetta CyberChef che sfrutta funzioni avanzate per facilitare e accelerare il processo di decodifica.
Ricetta CyberChef
Il concetto è semplice: la ricetta prende un input codificato in Base64, lo decodifica in esadecimale, pulisce il testo rimuovendo spazi bianchi, estrae la chiave e IV, deriva una chiave utilizzando PBKDF2 e infine utilizza AES per decrittare i dati rimanenti. Il tutto è basato su una chiave segreta generata a partire dalla password nota “strigoi“.
Nota: La ricetta è efficace per tutti i campioni di StrRat rilevati negli ultimi 3 anni, poiché sono basati sulla password nota ‘strigoi’. Tuttavia, se la password dovesse cambiare, potrebbe essere necessario aggiornare la ricetta per continuare a garantire la decodifica corretta.”
Indicatori di Compromissione
Al fine di rendere pubblici i dettagli del campione analizzato si riportano di seguito gli IoC ricavati:
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.