Gli Stati Uniti valutano di classificare l’intelligenza artificiale come infrastruttura critica nazionale. Un rapporto avverte che la compromissione di modelli, data center o catene di fornitura potrebbe provocare effetti a cascata su banche, energia, trasporti e servizi governativi. La CISA potrebbe assumere un ruolo centrale nella protezione.
Un guasto o un attacco hacker a un importante sistema di intelligenza artificiale in futuro potrebbe colpire contemporaneamente banche, energia, servizi governativi e altre importanti industrie statunitensi. L’organizzazione Americans for Responsible Innovation ha proposto che le autorità del paese riconoscano l’infrastruttura AI come infrastruttura critica e affidino la sua protezione alla Cybersecurity and Infrastructure Protection Agency degli Stati Uniti.
Gli autori del nuovo rapporto ritengono che l’intelligenza artificiale sia già diventata la base di molti sistemi governativi e commerciali, ma non abbia ancora ricevuto lo status corrispondente. Per questo motivo, il settore non è completamente coperto da meccanismi che consentano lo scambio di dati sulle minacce, il coordinamento delle azioni governative e aziendali, la mappatura degli oggetti critici, nonché requisiti di protezione uniformi.
Gli autori includono infrastrutture AI come sviluppatori di modelli avanzati, parametri di modelli addestrati, sistemi per la loro valutazione e configurazione, software specializzato, data center, apparecchiature informatiche, produzione di semiconduttori e piattaforme attraverso le quali i modelli vengono forniti agli utenti. Gli stretti legami con l’energia, le comunicazioni, l’informatica, il sistema finanziario, l’approvvigionamento idrico e i trasporti vengono presi in considerazione separatamente.
Advertising
Gli esperti affermano che il rischio principale è l’elevata concentrazione del mercato. Diversi modelli di base vengono utilizzati in molti prodotti di terze parti, quindi comprometterne uno può diffondere le conseguenze a un gran numero di sistemi contemporaneamente. Altre minacce includono l’avvelenamento dei dati di addestramento, l’immissione di istruzioni dannose, il furto di parametri del modello, la copia delle funzionalità del modello tramite richieste multiple, il sabotaggio delle catene di fornitura dei chip e gli attacchi ai data center.
Le autorità americane considerano già la copia industriale di modelli avanzati una minaccia alla sicurezza nazionale. In un memorandum di aprile, la Casa Bianca ha messo in guardia contro campagne su larga scala volte a sfruttare le capacità dei modelli americani e ha incaricato le agenzie federali di aumentare la condivisione delle informazioni con le aziende private.
Ora negli Stati Uniti ci sono ufficialmente 16 settori ritenuti come infrastruttura critica. Gli autori del rapporto propongono di aggiungervi l’intelligenza artificiale, di nominare un’agenzia federale responsabile, di identificare le aziende di importanza sistemica e di sviluppare requisiti uniformi per la sicurezza fisica, del personale e informatica dei centri di elaborazione dati.
La US Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) viene proposta come agenzia principale. L’organizzazione propone inoltre, insieme al National Institute of Standards and Technology, di classificare i sistemi di intelligenza artificiale in base ai possibili danni e che il Congresso stanzia fondi per lo sviluppo di nuove tecnologie di protezione.
Se le aziende ricevono lo status di infrastruttura critica, potrebbero anche essere soggette alla legge americana, che richiede la notifica di gravi incidenti informatici.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Ricercatore di sicurezza informatica con esperienza nell’analisi delle vulnerabilità, nella mitigazione del rischio cyber, nelle attività di red teaming ed ethical hacking e nella protezione di sistemi complessi. Specializzato in penetration testing e Threat Intelligence, contribuisce al rafforzamento della resilienza digitale di infrastrutture e reti aziendali.
Aree di competenza:Penetration Testing, Threat Intelligence, Red Teaming, Vulnerability Assessment, Incident Response
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.