Dalle analisi del samples svolte, sembrerebbe che si tratti di ordini nei quali sono presenti delle duplicazioni relative alle identità presenti. I dati contenuti nel database sono Nome, Cognome, Telefono, Indirizzo, Città, Stato, Email, Zipcode, Data Ordine e altro ancora.
All’interno del post il criminale informatico aveva riportato come oggetto “Selling Italian Shopper Data that are about 35,857,193 Lines”, anche se non era noto il negozio online dal quale erano stati esfiltrati i dati degli utenti.
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Poco fa, Massimo Giaimo, SOC Manager di WuerthPhoenix ha scritto alla redazione di RHC riportando che è stato finalmente compreso di quale azienda si tratta.
RHC nella giornata di ieri aveva ipotizzato che si trattasse di un grande e-commerce ma mai avremmo pensato all’E-commerce per “eccellenza”.
Infatti il threat actors in una chat su Telegram, riporta che si tratta proprio di Amazon e che tali informazioni vengono vendute al prezzo di 5000 dollari.
Tale prezzo, considerando 15 milioni di identità (visto che gli ordini sono ripetuti), è veramente un grosso bottino per tutti i criminali informatici specializzati in frodi telematiche di vario tipo.
Si potrebbe trattare di un bluff da parte del criminale informatico, in quanto i dati di Amazon potrebbero avere un valore superiore di 5000 dollari nel mercato nero, oppure potrebbe trattarsi di una sorta di web-scraping effettuato da una API dimenticata di qualche altra azienda di e-commerce, ad esempio cinese.
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Questo lo diciamo in quanto andando ad analizzare il campo Track Number presente nel samples fornito dal Threat Actors, vediamo che il prefisso dei primi 3 byte risulta essere sempre “SFC” che vuol dire (SFC – SendFromChina).
SFC è la principale società di logistica cinese che offre una soluzione completa di spedizione import/export con China Fulfillment Services ai commercianti di e-commerce B2C. SFC e copre i territori orientali e meridionali della Cina servendo oltre 60.000 utenti con un volume di spedizione giornaliero di 300.000 pezzi inviati dalla Cina a clienti globali.
Track Number presenti all’interno del samples, Tutti i Track Number del samples di 100.000 righe hanno con prefisso “SFC”Conteggio di spedizioni ordinate per shippingMethodOrig
Pertanto risulta strano che Amazon spedisca attraverso questo corriere, e quindi quanto sostenuto dal Threat Actors è tutto da verificare.
Nel mentre attendiamo un comunicato ufficiale dell’azienda, RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali.
Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo sulle nostre pagine per dare risalto alla questione.
Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni sulla vicenda od effettuare una dichiarazione, possono accedere alla sezione contatti, oppure in forma anonima utilizzando la mail crittografata del whistleblower.
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
RHC4Edu nasce dalla volontà della community di Red Hot Cyber di portare la cultura della cybersecurity, dell’intelligenza artificiale e del digitale direttamente nelle scuole, mettendo gratuitamente a disposizione degli studenti l’esperienza di professionisti, ricercatori e specialisti del settore. Il progetto è ufficialmente operativo e permette agli istituti interessati di richiedere workshop gratuiti e incontri con gli esperti della community, attraverso un coordinamento della redazione che mette in relazione le esigenze della scuola con le competenze e la disponibilità dei professionisti presenti sul territorio.
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