È stata scoperta una nuova versione del trojan bancario Chameleon per Android che utilizza un’interessante tecnica per dirottare i dispositivi. Il trojan disattiva l’impronta digitale e lo sblocco facciale per rubare i codici PIN.
Le versioni precedenti di Chameleon, scoperte nell’aprile 2023, si mascheravano da applicazioni di agenzie governative australiane. Eseguivano dei keylogging sui dispositivi compromessi, rubando cookie e SMS e visualizzando sovrapposizioni su applicazioni reali.
I ricercatori di ThreatFabric riferiscono che il malware è attualmente distribuito tramite il servizio Zombinder. Questo aiuta a collegare il malware alle applicazioni Android legittime. Pertanto, Chameleon si traveste da Google Chrome.
La prima nuova funzionalità che i ricercatori hanno scoperto in questa variante di Chameleon è la possibilità di visualizzare una pagina HTML sui dispositivi con Android 13. Viene chiesto alle alle vittime di autorizzare l’app a utilizzare il servizio di accessibilità.
Il fatto è che Android 13 e versioni successive sono protette da una funzione di impostazione Limitata, che impedisce alle applicazioni di terze parti di richiedere i privilegi del servizio di accessibilità, limitando questa funzionalità solo ai file APK di Google Play.
Pertanto, se Chameleon rileva che è in esecuzione su Android 13 o 14, carica una pagina HTML che consente all’utente di abilitare manualmente il servizio di accessibilità per l’app, ignorando la sicurezza del sistema operativo.
La seconda novità prevede l’interruzione delle operazioni biometriche sul dispositivo (come l’impronta digitale o lo sblocco facciale) utilizzando il servizio Accessibilità.
Chameleon intercetta quindi tutti i PIN e le password immesse per sbloccare il dispositivo e può successivamente utilizzarle per sbloccare il dispositivo a sua discrezione per eseguire azioni dannose nascoste da occhi indiscreti.
Advertising
Infine, i ricercatori riferiscono che Chameleon aggiunge un’attività pianificata tramite l’API AlarmManager per gestire i periodi di attività e determinare il tipo di attività. A seconda che abbia accesso al servizio di accessibilità, il malware lancia attacchi overlay oppure procede alla raccolta dei dati sull’utilizzo dell’applicazione per scegliere il momento migliore per l’iniezione.
Per proteggersi da Chameleon, gli esperti consigliano di evitare di scaricare file APK da fonti non ufficiali, poiché questo è il modo principale in cui viene distribuito il malware correlato a Zombinder.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.