Sembra che il problema dei falsi specialisti IT nordcoreani si sia diffuso non solo nelle aziende degli Stati Uniti. Secondo gli analisti di Microsoft, schemi simili sono operativi in tutto il mondo, tra cui Cina, Russia e altri paesi.
Ricordiamo che negli ultimi mesi sono arrivate segnalazioni secondo cui gli hacker nordcoreani ottengono segretamente lavoro in aziende americane. Successivamente tentano di installare malware sui computer da lavoro, oltre a rubare dati dalle reti aziendali e chiedere riscatti.
Allo stesso tempo, gli specialisti di sicurezza informatica ritengono che non tutti gli specialisti IT della Corea del Nord siano coinvolti in attività dannose e spionaggio informatico. Alcuni effettivamente lavorano, e gli alti stipendi che ricevono, secondo i ricercatori, “generano entrate per il programma nucleare della Corea del Nord”.
Advertising
A loro volta, le autorità americane stanno combattendo questo fenomeno scoprendo persone che aiutano a realizzare tali operazioni negli Stati Uniti. In sintesi stanno creando delle factory di laptop per trasferire il denaro rubato all’estero.
Ora gli specialisti Microsoft hanno redatto un rapporto e lo hanno presentato alla conferenza CYBERWARCON. Secondo Microsoft, la Corea del Nord aggira sanzioni e barriere finanziarie. Lo fa introducendo i suoi “specialisti IT” in aziende di Russia, Cina e altri paesi. Migliaia di dipendenti sono stati collocati con l’aiuto di terze parti. Queste forniscono conti bancari, telefoni, carte SIM e account sui social media e portali di lavoro.
Su GitHub sono stati scoperti centinaia di profili e portfolio falsi di falsi professionisti IT nordcoreani.Il mese scorso, Microsoft ha scoperto un archivio pubblico collegato a queste operazioni. L’archivio conteneva curriculum, e-mail, dati di account VPS e VPN, e vari tutorial. Erano presenti anche informazioni su portafogli, account (LinkedIn, GitHub, Upwork, TeamViewer, Telegram, Skype) e persino buste paga.
Profili falsi di specialisti nordcoreani
Microsoft ha ribadito un fenomeno già segnalato. I falsi specialisti IT usano dati personali rubati per candidarsi. Aggiungono foto rubate ai documenti. Utilizzano strumenti di intelligenza artificiale per creare curriculum e moduli di domanda.Inoltre, i ricercatori avvertono che gli aggressori utilizzano attivamente programmi per cambiare la voce.
“Anche se non abbiamo rilevato aggressori che utilizzano la tattica del cambio della voce e del video attraverso l’intelligenza artificiale, è sicuro che in futuro tali strumenti verranno utilizzati per poter ingannare le aziende”, avverte Microsoft.
Advertising
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.