Il servizio alert di ING Direct ha apparentemente svuotato il conto di tanti clienti della nota banca, causando problemi non di poco conto.
Sembrerebbe che non si tratti di un attacco informatico, ma di un malfunzionamento al software della nota banca.
Le testimonianze di molti utenti sui social network riportano un credito negativo di centinaia di migliaia o milioni di euro.
L’anomalia è concreta e al momento un cui scriviamo, non è possibile escludere a priori nessuna origine, ma sembrerebbe un bug software di chi ha attivato il servizio “alert sicurezza”. Sembrerebbe che le persone che non hanno attivo tale bug non abbiano riscontrato tale problema.
Le varie telefonate fatte al call center dell’azienda da parte delle persone colpite, hanno confermato che si tratterebbe di una anomalia al sistema informatico.
Diverse segnalazioni degli utenti sono pervenute a downdetector riportando che ING Direct ha avuto problemi dalle 7:24 PM CEST del primo di settembre.
Al momento non abbiamo ulteriori informazioni sull’argomento, ma stiamo attendiamo che a breve arrivi una comunicazione da parte dell’azienda che riferisca l’accaduto e tranquillizzi soprattutto i suoi utenti.
Da questa mattina, ING Italia ha iniziato a commentare i tweet delle persone che si sono lamentate includendo direttamente l’account dell’azienda @INGItalia su Twitter, che prontamente sta rispondendo ad ogni suo cliente.
Il messaggio riporta : “ci scusiamo per l’errore tecnico! Siamo a lavoro per risolvere nel più breve tempo possibile, grazie!”
ING Direct (riporta Repubblica) ha riportato il 2 settembre quanto segue:
“Confermiamo che alcuni clienti ieri sera hanno visualizzato sul proprio conto corrente un addebito eccessivo del servizio di sms alert che potrebbe avere causato loro alcuni disagi. Si è trattato di un errore tecnico e non di un attacco da parte di hacker. L’anomalia è stata risolta dai nostri tecnici in breve tempo e in tarda serata la situazione è totalmente rientrata. Tutti i clienti coinvolti stanno ricevendo da Ing una comunicazione con le opportune scuse”.
E’ un libero professionista, insegnante e perito di informatica Forense, Cyber Security ed Ethical Hacking e Network Management. Ha collaborato con importanti istituti di formazione a livello internazionale e ha esercitato teaching e tutorship in tecniche avanzate di Offensive Security per la NATO ottenendo importanti riconoscimenti dal Governo degli Stati Uniti. Il suo motto è “Studio. Sempre”.
Aree di competenza: Cybersecurity architecture, Threat intelligence, Digital forensics, Offensive security, Incident response & SOAR, Malware analysis, Compliance & frameworks