Nel mondo sotterraneo della cybercriminalità, esistono figure meno note ma fondamentali per orchestrare attacchi di vasta scala: gli Initial Access Broker (IAB). A differenza dei gruppi ransomware o dei malware-as-a-service, gli IAB non colpiscono direttamente, ma forniscono l’accesso iniziale alle infrastrutture compromesse.
Sono i trafficanti di porte d’ingresso per tutto ciò che può venire dopo: furti di dati, ransomware, spionaggio.
Uno degli esempi più inquietanti è emerso di recente da un forum underground, dove l’utente DedSec ha messo in vendita una 0-day nei sistemi critici del governo tunisino, dichiarando apertamente: “Offro una 0day critico in un sistema governativo tunisino che garantisce accesso a quasi tutti i portali E-Government… DGI, CNSS, CNAM, poste, banche, settori militari.”
Advertising
Il prezzo? Due milioni di dollari, con tanto di supporto incluso: un piano d’attacco già pronto per sfruttare la vulnerabilità.
Sto offrendo un 0day critico e di alto valore in un sistema governativo tunisino che contiene tutto ciò che si desidera, tranne la modifica di alcune cose come la modifica delle proprietà (ma è possibile se si scala). Questo include l'accesso a quasi tutti i portali di E-Government e, a seconda del portale e dei privilegi dell'utente, è possibile avviare richieste ufficiali, modificare dati, estrarre dati, accedere a conti bancari e altro ancora. Inoltre, come regalo da parte nostra, vi daremo un piano pronto per sfruttarlo.
Alcuni esempi di portali E-Gov:
l'Autorità fiscale tunisina (DGI), la Cassa nazionale di previdenza sociale (CNSS), la Cassa nazionale di assicurazione malattia (CNAM), le Poste tunisine, i settori dell'istruzione, le banche, alcuni settori militari e altro ancora.
Avvertenze: Non posso dire tutto ciò che si può ottenere (dati), ma tutto ciò che un utente o un cittadino tunisino in questi luoghi può fare e ancora una volta dipende dal luogo e dal privilegio che l'utente ha.
Non mostrerò alcuna prova né dirò alcuna informazione sul sistema finché non pagherete, allora la prova sarà la vuln. una volta che ne avrete verificato la validità, potremo continuare. Come ho detto, accetto gli intermediari, quindi non preoccupatevi dei vostri soldi.
Prezzo: $2M
E se lo vuoi solo per te stesso possiamo parlarne in pm.
IAB: chi sono e perché sono pericolosi
Gli Initial Access Broker sono intermediari criminali specializzati nel violare sistemi informatici per poi rivendere l’accesso ad altri attori malevoli. Questi ultimi possono essere:
attori che cercano accesso persistente a infrastrutture critiche.
Un IAB non ha bisogno di sfruttare direttamente la falla. Il suo compito è quello di scovare la vulnerabilità, penetrarla silenziosamente, e poi metterla sul mercato. In molti casi, sfruttano vulnerabilità 0-day, cioè sconosciute anche ai fornitori di software. Nel caso del governo tunisino, DedSec afferma che con questa 0-day sia possibile:
estrarre dati da enti fiscali, previdenziali, educativi e sanitari,
presentare richieste ufficiali a nome di altri cittadini,
e persino accedere a settori militari sensibili.
La pericolosità non risiede solo nel danno economico o nella violazione della privacy, ma nel fatto che questo tipo di accesso potrebbe essere usato da attori geopolitici per destabilizzare intere nazioni.
L’importanza della Cyber Threat Intelligence (CTI)
È proprio in scenari come questo che la Cyber Threat Intelligence diventa essenziale. Le CTI permettono a governi e aziende di:
Advertising
intercettare post nei forum underground come quello di DedSec,
valutare il rischio reale prima che gli exploit vengano utilizzati,
allertare i CERT nazionali e mitigare la vulnerabilità prima che sia troppo tardi.
Una CTI efficace consente non solo di reagire, ma di prevenire, evitando che un accesso iniziale diventi un attacco su larga scala. La figura degli Initial Access Broker è spesso invisibile al grande pubblico, ma rappresenta la miccia che accende il fuoco. In un contesto dove una vulnerabilità venduta per 2 milioni di dollari può compromettere l’intera infrastruttura digitale di uno Stato, la minaccia non può più essere sottovalutata.
La difesa non può più essere reattiva.
Serve intelligence, monitoraggio costante e collaborazione internazionale. Prima che l’accesso diventi un attacco.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
ICT CISO e Cyber Security Manager con oltre vent’anni di esperienza tra settore pubblico e privato, ha guidato progetti di sicurezza informatica per realtà di primo piano. Specializzato in risk management, governance e trasformazione digitale, ha collaborato con vendor internazionali e startup innovative, contribuendo all’introduzione di soluzioni di cybersecurity avanzate. Possiede numerose certificazioni (CISM, CRISC, CISA, PMP, ITIL, CEH, Cisco, Microsoft, VMware) e svolge attività di docenza pro bono in ambito Cyber Security, unendo passione per l’innovazione tecnologica e impegno nella diffusione della cultura della sicurezza digitale.
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.