
Redazione RHC : 19 Dicembre 2021 07:46
Il mondo degli PSOA (public sector offensive actor) è sotto attacco, o per lo meno il capro espiatorio NSO group, produttore del famigerato spyware Pegasus.
I giorni del fornitore israeliano di spyware commerciale NSO Group potrebbero essere contati. Prestiti non pagati e pressioni crescenti hanno messo l’azienda in serie difficoltà tanto che la divisione del reparto spyware di Pegasus ha chiuso, secondo quanto riferito da fonti a Bloomberg. Presumibilmente all’ordine del giorno c’è la vendita della società.
Secondo Bloomberg, NSO Group sta negoziando con diverse società di investimento e si è rivolta agli specialisti della banca di investimenti internazionale Moelis & Co. per servizi di consulenza.
Due fondi statunitensi senza nome stanno valutando di acquistare la divisione Pegasus e di investire 200 milioni di dollari nella riorganizzazione per trasformare uno strumento di spionaggio in un prodotto di difesa informatica.
Vale la pena notare che qualsiasi vendita che coinvolga Pegasus sarà un punto di riferimento per il Gruppo NSO, poiché Pegasus rappresenta quasi la metà dei suoi profitti annuali.
La notizia di una possibile vendita del Gruppo NSO è emersa alla fine dell’anno peggiore della sua storia. Così, all’inizio di quest’anno, l’agenzia di rating del credito Moody’s ha riferito che la società è minacciata di bancarotta, con un debito di quasi mezzo miliardo di dollari. Moody’s ha declassato NSO Group di due tacche, portando la società di otto livelli al di sotto del grado di investimento.
Ciò è in parte dovuto alla decisione del governo degli Stati Uniti di inserire ufficialmente la società nell’elenco delle sanzioni. La quotazione significa che le organizzazioni statunitensi che desiderano fornire servizi o vendere prodotti del Gruppo NSO devono ottenere una licenza dal governo.
Apple ha aggiunto benzina sul fuoco con il deposito di una querela il mese scorso verso la NSO group. Se Apple vince la causa, alla società israeliana sarà vietato l’utilizzo del suo software su tutti i server, i dispositivi, l’hardware e il software Apple.
Redazione
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