
Lo strumento L0phtCrack, Il decennale strumento di controllo e ripristino delle password del famoso gruppo hacker L0pht, è ora finalmente disponibile per tutti in licenza open source.
In breve, L0phtCrack è nato nel 1997 da un gruppo di hacker chiamato L0pht Heavy Industries. In particolare, la creazione dello strumento è attribuita a Peiter C. Zatko (con l’alias Mudge che parlò al senato degli Stati Uniti D’America della sicurezza di internet), il quale in seguito ha lavorato per la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), Google e, recentemente con Twitter.
L0phtCrack funge da strumento per valutare la sicurezza della password e recuperare le password perse tramite attacco di forza bruta, attacco del dizionario, attacco tramite rainbow table e altre tecniche.
Gli sviluppatori hanno continuato a mantenerlo aggiornato nel tempo, sebbene con molteplici cambiamenti rispetto alla sua origine. Ora, Christien Rioux (con l’alias ‘DilDog’ su Twitter) ha annunciato il rilascio in licenza open source, menzionando la necessità di manutentori e contributori attivi nel progetto.
L’ultima versione di L0phtCrack, la versione 7.2.0, è ora disponibile su GitLab.
Commentando questa decisione, Chris Wysopal, uno dei collaboratori di L0pht, ha dichiarato che Il team originale ha scoperto che ci voleva troppo tempo per supportare gli utenti con le modifiche del codice, ma non c’erano abbastanza entrate per assumere dipendenti a tempo pieno o addirittura dipendenti a contratto.
Pertanto, gli sviluppatori originali si aspettano ora una calorosa partecipazione da parte della comunità per l’espansione dell’ambito di questo strumento e della manutenzione.
Il gruppo hacker, si aspetterebbe anche un coinvolgimento di OWASP o simili, in modo da incentivare, coinvolgere e motivare. Ad esempio, lo strumento potrebbe essere “collegato” alla scansione delle vulnerabilità per la password e il controllo della rete.
Ma ricordiamoci anche, che in giro ci sono strumenti quali hashcat, altro strumento per il cracking delle password da tempo open source, utilizzato nelle attività di hacking quotidianamente da moltissime persone.
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