
Redazione RHC : 14 Ottobre 2021 13:16
Oramai l’Italia è sotto attacco. Attacco da parte della criminalità informatica organizzata che sta colpendo tutta la penisola con ransomware e attacchi informatici di ogni tipo ed è la sanità quella a farne più le spese.
Ne parlammo ad inizio Maggio su RHC con l’articolo “Ospedali: le galline dalle uova doro per il Ransomware, perché si paga alla svelta“, molto prima degli incidenti alla Regione Lazio e all’ospedale San Giovanni Addolorata, dicendo che il senso di urgenza è un abile alleato del ricatto informatico e che la vita delle persone è un elemento fondamentale da tutelare.
Ma ecco che nella notte, dei criminali informatici si sono introdotti nelle infrastrutture della ASL2 di Savona, momento più indicato per sferrare un attacco a causa del basso presidio delle infrastrutture IT.
Ma prontamente la ASL ha risposto, isolando immediatamente il sito colpito, spegnendo tutte le infrastrutture collegate in modo da non rendere possibile la propagazione dell’attacco verso l’intera rete regionale, gestita da Liguria Digitale.
Il problema che mettendo down una rete, i servizi informatici messi a disposizione risultano non utilizzabili, pertanto gli operatori sanitari e gli utenti ne stanno facendo le spese.
Negli ospedali infatti, non è possibile consultare le cartelle mediche condivise e accedere ad altri servizi, con conseguenti ripercussioni sull’attività.
“I tecnici di Liguria Digitale sono al lavoro da questa notte per consentire la progressiva riattivazione in sicurezza dei servizi forniti da Regione Liguria all’azienda sanitaria”.
Ha riportato una nota emessa dalla regione Liguria.
Contemporaneamente, i tecnici della Asl stanno lavorando per riattivare i servizi informatici interni alla Asl2. L’intervento tempestivo avrebbe comunque consentito di contenere il problema in modo che questa mattina sono stati garantiti, seppur con disagi e rallentamenti, i servizi ai cittadini savonesi.
Redazione
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