I computer quantistici, se matureranno bene, saranno in grado di violare gran parte della crittografia asimmetrica di oggi e questo metterà a nudo le comunicazioni private, i dati aziendali e segreti militari di tutto il mondo.
Ma i computer quantistici di oggi sono troppo primitivi per poterlo fare, ma i dati che oggi utilizziamo potrebbero risultare violabili quando i primi computer quantistici saranno in grado di rompere la crittografia, cosa che avverrà tra pochi anni.
L’industria informatica è ben consapevole di questa potenziale vulnerabilità.
Alcune aziende hanno intrapreso uno sforzo per creare, testare e adottare nuovi algoritmi di crittografia che risultino in grado di non essere violati dai computer quantistici. Alcune di queste aziende, tra cui IBM e Thales, hanno già iniziato a offrire prodotti per la cosiddetta crittografia post-quantistica alle aziende.
La crittografia Quantum-safe entrerà nelle nostre vite grazie a laptop, telefoni, browser web e altri prodotti che verranno aggiornati. Ma la maggior parte dell’onere per la crittografia quantistica è sulle spalle di aziende, governi e servizi di cloud computing che devono progettare e installare questa nuova tecnologia. Si tratta di un cambiamento straordinariamente, complesso, alla pari del millennium bug o del passaggio da IPv4 a IPv6.
È uno sforzo colossale, ma dovrà essere fatto quanto prima. Non solo le comunicazioni odierne sono vulnerabili, ma in seguito i computer quantistici potrebbero violare le firme digitali che garantiscono l’integrità degli aggiornamenti ad app, browser, sistemi operativi e altri software, aprendo la strada ad una infinità varietà di malware.
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