Dopo tutto il clamore mediatico che ha visto giornali e televisioni richiamare l’attenzione del pubblico su un vasto attacco informatico, anche nelle underground si inizia a parlare di come tutto questo è stato gestito in Italia.
Nel noto forum underground Breach Forums, è apparso un post con oggetto: “L’Italia suona l’allarme per un attacco informatico su larga scala”.
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All’interno del post, veniva richiesto quanto segue:
Migliaia di server di computer in tutto il mondo sono stati presi di mira da un attacco di hacking ransomware, ha dichiarato domenica l'Agenzia nazionale per la sicurezza informatica (ACN) italiana, avvertendo le organizzazioni di agire per proteggere i propri sistemi.
L'agenzia di stampa italiana ANSA, citando l'ACN, ha riferito che i server sono stati compromessi in altri paesi europei come Francia e Finlandia, oltre che negli Stati Uniti e in Canada. Reuters
Qualche informazione in merito?
Non sono mancate le risposte che descrivono il problema, relativo alle mancate patch degli ESXi esposti su internet.
Ma la cosa più interessante è la risposta di questo utente che racchiude la morale di tutta questa vicenda:
Troppo rumore per niente. Sistemi esposti senza patch, se lo meritavano, ..."
Ricordiamo che su questa vicenda, si è anche esposto anche Palazzo Chigi riportando che “pur nella gravità dell’accaduto, in Italia nessuna Istituzione o azienda primaria che opera in settori critici per la sicurezza nazionale è stata colpita”.
Ricordiamo sempre che l’aggiornamento regolare del software con le patch di sicurezza è un passo cruciale nella protezione del proprio sistema e dei dati sensibili. Con la crescita continua della tecnologia e l’aumento delle minacce informatiche, è sempre più importante mantenere il software e i sistemi aggiornati e sicuri.
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I criminali informatici sono sempre alla ricerca di nuove e vecchie vulnerabilità nei sistemi per sfruttarle a loro vantaggio. Le patch di sicurezza vengono rilasciate dai produttori di software per correggere queste vulnerabilità e prevenire eventuali attacchi. Pertanto, è fondamentale installare queste patch il prima possibile per evitare che i criminali informatici possano sfruttare queste vulnerabilità.
Inoltre, le patch di sicurezza non solo proteggono da eventuali attacchi, ma migliorano anche le prestazioni del software e risolvono eventuali bug. Questo significa che l’aggiornamento regolare del software con le patch di sicurezza non solo aumenta la sicurezza, ma migliora anche l’esperienza dell’utente.
In sintesi, l’aggiornamento del software con le patch di sicurezza è essenziale per proteggere il proprio sistema e i dati sensibili da eventuali attacchi dei criminali informatici. È importante installare le patch il prima possibile per evitare di diventare vittime di un attacco e per garantire la massima sicurezza del proprio sistema.
Ma cosa ci vuole a comprenderlo?
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Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
Aree di competenza:Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
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