In Russia, c’era una regola non scritta riguardo al crimine informatico che rifletteva una pratica comune: si poteva agire al di fuori dei confini della Federazione Russa, ma non all’interno. Questo significava che i criminali informatici russi potevano operare liberamente all’estero, spesso senza temere conseguenze legali, mentre erano soggetti a misure punitive se avessero preso di mira obiettivi all’interno del paese.
Quello che sta facendo la Cyber Gang MorLock è qualcosa che ha generato scandalo perché sta utilizzando per cifrare le aziende russe, il celebre ransomware LockBit 3 (Black).
MorLock e gli attacchi alla Federazione Russa
Gli specialisti di FACCT hanno pubblicato un rapporto dedicato al nuovo gruppo di hackingMorLock . Questa cyber gang ransomware attacca le aziende russe almeno dall’inizio del 2024 e l’intensità dei loro attacchi è aumentata notevolmente negli ultimi mesi.
Advertising
Gli esperti hanno riscontrato per la prima volta i risultati delle attività di MorLock all’inizio del 2024 e, secondo loro, da allora almeno nove aziende russe (per lo più rappresentanti di medie e grandi imprese) sono diventate vittime di MorLock.
Il gruppo è specializzato nella crittografia dei dati nell’infrastruttura IT della vittima utilizzando malware come LockBit 3 (Black) e Babuk. Per ripristinare l’accesso, gli aggressori richiedono un riscatto, il cui importo può ammontare a decine o addirittura centinaia di milioni di rubli(Milioni di euro). Tuttavia, durante le trattative l’importo può essere ridotto di quasi la metà.
Poiché il gruppo non ruba dati, i suoi attacchi durano solo pochi giorni dal momento in cui ottengono l’accesso fino all’inizio del processo di crittografia dei dati.
Gli aggressori preferiscono utilizzare Sliver come framework post-sfruttamento, SoftPerfect Network Scanner e PingCastle per la ricognizione della rete e gli hacker hanno ottenuto alcune informazioni utilizzando i comandi PowerShell.
Come opera MorLock
Come vettore di attacco iniziale, gli aggressori utilizzano le vulnerabilità nelle applicazioni pubbliche (ad esempio Zimbra), nonché l’accesso acquisito su mercati chiusi come il mercato russo. I ricercatori affermano che negli ultimi attacchi gli hacker hanno approfittato delle credenziali compromesse dei partner delle aziende colpite.
Advertising
In ogni caso, se la vittima aveva installato un antivirus aziendale russo, gli aggressori, dopo aver ottenuto l’accesso al suo pannello amministrativo, hanno disabilitato la protezione e hanno utilizzato questo prodotto di sicurezza per distribuire il ransomware nella rete della vittima. Hanno utilizzato PsExec anche per distribuire ransomware e altri strumenti online.
A differenza del gruppo Shadow, MorLock fin dall’inizio della sua attività ha deciso di non utilizzare un “marchio” e preferisce rimanere nell’ombra: nella richiesta di riscatto gli hacker indicano come contatti solo l’ID nel Messenger di sessione.
Lo scandalo su XSS
I ricercatori notano che uno dei primi attacchi di MorLock alla fine di gennaio ha provocato un grave scandalo sul forum di hacker in lingua russa XSS.
Il fatto è che l’attacco era stato sferrato utilizzando il ransomware LockBit 3 (Black), Questo ha violato la regola non detta: “non crittografare le aziende Russe”. Come risultato della discussione, gli amministratori del forum hanno bloccato gli account di un certo numero di utenti associati agli attacchi alla Russia. Secondo FACCT alcuni di loro erano direttamente associati al gruppo MorLock.
LockBitSupp, l’amministratore di LockBit RaaS, LockBitSupp , rispose prontamente a questo incidente, sottolineando che “LockBit si astiene dal crittografare le società con sede nella Comunità degli Stati Indipendenti (CSI)”. Riconoscendo la gravità della situazione, LockBitSupp ha persino offerto un gesto di aiuto contattando l’organizzazione russa colpita per offrire il proprio sostegno.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
Sono ufficialmente aperte le adesioni al Program Sponsor della Red Hot Cyber Conference 2027, la sesta edizione dell’evento annuale gratuito promosso dalla community di Red Hot Cyber per diffondere cultura, competenze e consapevolezza sui temi della cybersecurity, dell’innovazione e delle tecnologie digitali. La Conference si terrà a Roma, martedì 18 e mercoledì 19 maggio 2027, presso l’Auditorium del Seraphicum, nel cuore del quartiere EUR, con una giornata dedicata ai workshop pratici e alle attività tecniche e una seconda giornata interamente dedicata alla conferenza.
Anche per il 2027, le aziende potranno scegliere di sostenere concretamente il progetto attraverso il Program Sponsor, partecipando alla crescita di un appuntamento che mette in relazione professionisti, aziende, istituzioni, studenti, ricercatori e appassionati di tecnologia. Il programma prevede la possibilità di aderire come Sponsor Sostenitore, una formula pensata per le aziende che desiderano essere tra le prime realtà a credere e contribuire alla realizzazione della nuova edizione, oppure attraverso i tre consueti livelli di sponsorizzazione Platinum, Gold e Silver. Ogni livello di sponsorizzazione acquistato, sarà accompagnato da un pacchetto Advertising, con l'opportunità di visibilità attraverso articoli, banner e contenuti all’interno del circuito editoriale di Red Hot Cyber.
Le aziende interessate a conoscere le formule disponibili, il Media Kit e tutte le opportunità previste dal Program Sponsor 2027 possono richiedere informazioni scrivendo a [email protected].