Dopo il “great firewall of a china“, ecco il nuovo muro voluto dal Roskomnadzor, Il Servizio federale per la supervisione delle comunicazioni, della tecnologia dell’informazione e dei mass media della Federazione Russa.
Di fatto nessuno sa se questo sarebbe successo in così breve tempo, data la guerra in Ucraina, ma sappiamo che la Russia si stava impegnando da anni nella sua “autonomia digitale”, dove su RHC avevamo parlato dei suoi sistemi operativi proprietari, dei suoi chip proprietari e delle sue tecnologie all’avanguardia in via di sviluppo.
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Tutto questo per evitare contaminazioni dall’esterno, che possano in qualche modo minare la sovranità del popolo russo, come la disinformazione, gli attacchi informatici e tutto quello che ruota attorno alla sfera digitale.
Il mondo si sta spaccando in tre grosse intranet, quella cinese (che già conoscevamo da tempo) alla quale si aggiunge quella Russa che si sta materializzando in questo periodo dove sembra che tutti facciano di tutto per evitare che questo accada.
Tutto deve ruotare attorno all’influenza del Cremlino e alle piattaforme delle aziende di stato. La socializzazione e la diffusione di notizie non in linea con gli interessi del governo, potrebbe suscitare rapidamente sentimenti di rivolta e disobbedienza sociale.
Ecco che la Russia sta costruendo i suoi social network, come il nuovo servizio Rossgram, che sarà lanciato ufficialmente il 28 marzo e avrà altre funzionalità oltre all’originale Instagram, come le opzioni di crowdfunding e i contenuti pay-per-view in abbonamento.
“Il mio partner Kirill Filimonov e il nostro gruppo di sviluppatori erano già pronti per questi eventi e hanno deciso di non perdere l’opportunità di creare un analogo sistema russo”
ha scritto sul social network VKontakte Alexander Zobov, il direttore delle pubbliche relazioni dell’iniziativa.
Il regolatore statale delle comunicazioni Roskomnadzor ha bloccato l’accesso a Instagram dalla mezzanotte di domenica, dopo che il proprietario statunitense Meta Platforms ha dichiarato che avrebbe permesso agli utenti dei social media in Ucraina di pubblicare messaggi come “Morte agli invasori russi”.
La Russia ha aperto un’inchiesta penale contro Meta, dove i pubblici ministeri hanno esortato nel designare il colosso tecnologico statunitense come “organizzazione estremista”.
Quello che sta succedendo è una cosa buona per la Russia?
E’ una cosa buona per il mondo Occidentale?
Questo ora nessuno lo può dire, ma di certo la comunità scientifica si sta spaccando in quanto oggi, tutti i paesi tecnologicamente avanzati sono dipendenti uno dagli altri, ma ancora questo per interessi personali o di partito, nessuno lo vuole comprendere.
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