L’AI General Guidance Test (AGI), sviluppato nel 2019 da Francois Chollet, ha portato a importanti scoperte sui limiti della tecnologia. Gli autori del test affermano che i risultati sono più una prova di carenze che una vera svolta nel campo della ricerca AGI.
Il test ARC-AGI (Abstract and Reasoning Corpus for Artificial General Intelligence) è stato progettato come strumento per valutare la capacità dell’IA di apprendere nuove competenze oltre i dati di addestramento.
Fino al 2024, i migliori modelli di intelligenza artificiale potrebbero risolvere meno di un terzo dei problemi ARC-AGI. Chollet ha criticato l’attenzione dell’industria sui modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), ritenendo che fossero incapaci di un vero “ragionamento”. Secondo Chollet, gli LLM si basano esclusivamente sulla memorizzazione, il che li rendevulnerabili alle sfide che vanno oltre il set di dati di formazione.
Advertising
Per stimolare la ricerca oltre il LLM, Chollet, insieme a Mike Knoop, co-fondatore di Zapier, ha lanciato un concorso da 1 milione di dollari nel giugno 2024 per creare un sistema di intelligenza artificiale aperto in grado di battere ARC-AGI. Il miglior risultato della competizione è stato del 55,5%, quasi il 20% in più rispetto al record precedente, ma ancora lontano dalla soglia dell’85%, considerata il “livello umano” e necessario per vincere.
Come ha osservato Knoop nel blog, tali risultati non indicano progressi significativi verso la creazione dell’AGI. Molti partecipanti al concorso hanno utilizzato un approccio di forza bruta per trovare soluzioni, il che mette in discussione il valore dei compiti dell’ARC-AGI per la valutazione dell’intelligenza generale.
ARC-AGI prevede compiti in cui l’IA deve generare risposte corrette sotto forma di griglie composte da quadrati di diversi colori. I compiti sono volti a testare la capacità di adattamento a nuovi problemi. Tuttavia, l’efficacia di questo approccio ha sollevato dubbi.
Griglia di output della risposta ARC-AGI ( arcprize.org )
Gli ideatori del test ne riconoscono le imperfezioni. Secondo Knoop, il test è rimasto invariato sin dal suo inizio e le critiche nei suoi confronti come strumento per ottenere l’AGI non hanno fatto altro che aumentare.
Il concetto stesso di AGI è ulteriormente controverso: alcuni esperti ritengono che l’AGI sia già stata raggiunta se interpretata come la capacità dell’IA di sovraperformare gli esseri umani nella maggior parte dei compiti.
Advertising
Gli esperti prevedono di presentare la seconda versione del test ARC-AGI nel 2025, il cui obiettivo principale è indirizzare gli sforzi della comunità di ricerca per risolvere problemi chiave nel campo dell’IA e accelerare l’approccio all’AGI.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.