Red Hot Cyber
Sicurezza Informatica, Notizie su Cybercrime e Analisi Vulnerabilità

LAPSUS$ torna dalle vacanze e minaccia Google, Facebook ed Apple

30 Marzo 2022 16:25

Lapsus$ è tornato dalle vacanze, confutando tutte le argomentazioni secondo cui a seguito di una operazione della polizia di Londra, la spina dorsale del gruppo e il suo leader sarebbero stati arrestati.

In realtà, di ciò di cui abbiamo parlato anche di recente su RHC.

Per aggiungere credibilità, gli hacker hanno fatto trapelare più di 70 GB di codice sorgente e dati di accesso alle piattaforme devops, tra cui Confluence, Crucible, Jira e Github, la loro prossima vittima, si è rivelata essere una società di sviluppo software con sede in Lussemburgo – Globant.

Post che riporta la violazione di Github

In un post sul suo canale Telegram, viene riportato dal gruppo:

“Per chiunque sia interessato alle scarse pratiche di sicurezza in uso su Globant.com. esporrò le credenziali di amministratore per TUTTE le piattaforme di devops di seguito.”

Riporta la gang direttamente sul loro canale Telegram.

Ricordiamo che qualche tempo fa, il gruppo, denominato DEV-0537 da Microsoft, è stato osservato utilizzare vulnerabilità in Confluence, JIRA e GitLab per elevare i privilegi, chiamare gli helpdesk per ottenere la reimpostazione delle password, rubare i database di Active Directory e utilizzare NordVPN.

Ma la cosa più triste non è nemmeno quella.

Link torrent dal quale scaricare i dati

Il fatto è che Globant è solo una delle tante altre grandi aziende IT che sono già state compromesse da Lapsus$.

Gli hacker hanno già annunciato un elenco di future vittime, tra cui Alphabet, Apple, Facebook e altri, e secondo loro sarebbero riusciti ad ottenere l’accesso al codice sorgente a seguito di un attacco mirato a un fornitore di software di terze parti.

Ti è piaciuto questo articolo? Ne stiamo discutendo nella nostra Community su LinkedIn, Facebook e Instagram. Seguici anche su Google News, per ricevere aggiornamenti quotidiani sulla sicurezza informatica o Scrivici se desideri segnalarci notizie, approfondimenti o contributi da pubblicare.

Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione

Articoli in evidenza

Immagine del sitoInnovazione
Robot in cerca di carne: Quando l’AI affitta periferiche. Il tuo corpo!
Silvia Felici - 06/02/2026

L’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale ha superato una nuova, inquietante frontiera. Se fino a ieri parlavamo di algoritmi confinati dietro uno schermo, oggi ci troviamo di fronte al concetto di “Meatspace Layer”: un’infrastruttura dove le macchine non…

Immagine del sitoCybercrime
DKnife: il framework di spionaggio Cinese che manipola le reti
Pietro Melillo - 06/02/2026

Negli ultimi anni, la sicurezza delle reti ha affrontato minacce sempre più sofisticate, capaci di aggirare le difese tradizionali e di penetrare negli strati più profondi delle infrastrutture. Un’analisi recente ha portato alla luce uno…

Immagine del sitoVulnerabilità
Così tante vulnerabilità in n8n tutti in questo momento. Cosa sta succedendo?
Agostino Pellegrino - 06/02/2026

Negli ultimi tempi, la piattaforma di automazione n8n sta affrontando una serie crescente di bug di sicurezza. n8n è una piattaforma di automazione che trasforma task complessi in operazioni semplici e veloci. Con pochi click…

Immagine del sitoInnovazione
L’IA va in orbita: Qwen 3, Starcloud e l’ascesa del calcolo spaziale
Sergio Corpettini - 06/02/2026

Articolo scritto con la collaborazione di Giovanni Pollola. Per anni, “IA a bordo dei satelliti” serviva soprattutto a “ripulire” i dati: meno rumore nelle immagini e nei dati acquisiti attraverso i vari payload multisensoriali, meno…

Immagine del sitoCyber Italia
Truffe WhatsApp: “Prestami dei soldi”. Il messaggio che può svuotarti il conto
Silvia Felici - 06/02/2026

Negli ultimi giorni è stato segnalato un preoccupante aumento di truffe diffuse tramite WhatsApp dal CERT-AGID. I messaggi arrivano apparentemente da contatti conosciuti e richiedono urgentemente denaro, spesso per emergenze come spese mediche improvvise. La…