Il gruppo di cyber spionaggio Patchwork — conosciuto anche come Hangover o Dropping Elephant e tracciato internamente da QiAnXin come APT-Q-36 — è attivo dal 2009 ed è ritenuto vicino all’Asia meridionale.
Nel corso degli anni ha preso di mira apparati governativi, settori militari, istituti di ricerca, diplomazia, industria ed enti educativi in diversi Paesi asiatici, conducendo attività di raccolta informazioni su larga scala.
Il Centro di Threat Intelligence di QiAnXin ha individuato un nuovo trojan attribuito all’organizzazione Maha Grass, caratterizzato dall’uso combinato di WebSocket e protocollo HTTP per comunicare con i server di comando e controllo. Il malware, denominato StreamSpy, recupera le istruzioni tramite una connessione WebSocket la cui interfaccia contiene la parola “stream”, mentre utilizza HTTP soprattutto per il trasferimento di file. Alcune sue componenti tecniche richiamano il downloader Spyder, già collegato alla stessa organizzazione.
Advertising
MD5
nome del file
illustrare
1c335be51fc637b50d41533f3bef2251
OPS-VII-SIR.zip
Un file zip contenente il trojan StreamSpy.
f78fd7e4d92743ef6026de98291e8dee
Annexure.exe
Trojan StreamSpy, versione 1.0.0.1
e0ac399cff3069104623cc38395bd946
Elenco dei funzionari nominati per i premi 2025-2026.zip
Un file zip contenente il trojan StreamSpy.
c3c277cca23f3753721435da80cad1ea
Elenco dei funzionari nominati per i premi 2025-2026.exe
Trojan StreamSpy, versione 1.0.0.2
e4a7a85feff6364772cf1d12d8153a69
–
Trojan StreamSpy, versione 1.0.0.2
Tra i campioni analizzati figurano archivi compressi contenenti file eseguibili mascherati da documenti PDF, come nel caso di “OPS-VII-SIR.zip”, proveniente dal dominio firebasescloudemail[.]com. All’interno è presente la versione 1.0.0.1 di StreamSpy, che all’avvio estrae dalla propria area risorse una configurazione cifrata in formato JSON. Tale configurazione include server C2, parametri di rete e opzioni di persistenza. Il server C2 individuato in questa variante è “www.mydropboxbackup[.]com:443”.
Una volta attivo, il malware raccoglie numerose informazioni sul sistema infetto: nome host, utente, versione del sistema operativo, presenza di antivirus e vari identificatori hardware ottenuti tramite WMI, come UUID e numero di serie della scheda madre. I dati vengono uniti alle informazioni di identità presenti nella configurazione e inviati al percorso “/[prefisso]/auth” del server di controllo.
La persistenza viene realizzata solo se abilitata nella configurazione o se il trojan rileva di non trovarsi nel percorso previsto. Le modalità previste sono tre: creazione di attività pianificate, modifica della chiave RunOnce del registro di sistema oppure generazione di file LNK nella cartella di avvio. Una volta stabilita la connessione con il C2, il malware invia heartbeat periodici verso l’interfaccia “/[prefisso]/status” e apre un canale WebSocket verso “/[prefisso]/stream”, tramite il quale riceve comandi e invia gli output delle operazioni eseguite.
Le istruzioni supportate da StreamSpy sono numerose e includono l’esecuzione di comandi su shell, il download e l’apertura di file, il cambio della shell predefinita (cmd o PowerShell), la chiusura di sessioni attive, l’estrazione di archivi cifrati scaricati dal C2 e diverse operazioni su file e directory. Sono presenti anche funzioni di upload e download che sfruttano le interfacce “/sync” e “/fetch”. La versione 1.0.0.2, collegata ai domini “www.virtualworldsapinner[.]com”, introduce soltanto un percorso URL aggiuntivo (“cache”), senza altre modifiche sostanziali.
Le analisi hanno inoltre evidenziato connessioni con altri malware già associati a Maha Grass, tra cui varianti di Spyder. Alcuni campioni firmati digitalmente da “Fidus Software Consulting Inc.”, scaricati da domini come adobefileshare[.]com, utilizzano gli stessi metodi di cifratura della configurazione e condividono strutture operative simili, incluse funzioni di raccolta informazioni e distribuzione di payload zip crittografati. Funzionalità analoghe sono state rilevate anche in un ulteriore campione collegato alla gang Donot e a precedenti campagne del gruppo Gastrobrain.
Le osservazioni del Centro QiAnXin indicano una continua evoluzione dell’arsenale del gruppo Maha Grass. L’adozione di WebSocket come canale principale per lo scambio di comandi sembra volta a ridurre la possibilità di intercettazione rispetto al solo traffico HTTP. L’analisi delle firme digitali e dei server utilizzati suggerisce anche un certo livello di condivisione di infrastrutture e strumenti con altri gruppi dell’area, come DuNaoChong.
Il rapporto conclude ricordando l’importanza di misure preventive essenziali: diffidare di link e allegati provenienti da fonti non verificate, evitare l’installazione di software ottenuto da canali non ufficiali, effettuare backup regolari e installare patch e aggiornamenti per ridurre la superficie d’attacco sfruttabile da minacce di questo tipo.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza:Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione
Betti RHC, la prima graphic novel al mondo dedicata alla cybersecurity awareness, ha finalmente il suo sito ufficiale. Uno spazio tutto suo dove scoprire il progetto, sfogliare le copertine degli episodi e immergersi nel mondo di Betti: la giovane laureanda in informatica che, dopo la morte misteriosa del padre, si trasforma nell'hacker più potente del mondo. Una storia avvincente che, episodio dopo episodio, affronta una minaccia digitale diversa — dal phishing al ransomware, fino al cyberbullismo — e insegna a riconoscerla e a difendersi, senza che sembri mai una lezione.
Sul sito trovate tutto ciò che rende Betti un progetto diverso dal solito: la sua filosofia, le anteprime delle tavole e il racconto di come nasce ogni volume. Perché dietro Betti RHC c'è solo lavoro umano: ogni tavola è disegnata interamente a mano dagli artisti del Gruppo Arte di Red Hot Cyber, senza alcun uso di intelligenza artificiale. E a garantire che ogni storia sia realistica e tecnicamente corretta c'è la supervisione degli hacker etici del gruppo HackerHood, che mantengono il racconto fedele al mondo reale della sicurezza informatica.
C'è spazio anche per le aziende, che possono usare Betti come strumento di awareness diverso dai soliti corsi: acquistare i volumi, personalizzarli con il proprio brand o sponsorizzare nuovi episodi. E come primo regalo, l'episodio "Byte the Silence", dedicato al cyberbullismo, è scaricabile gratuitamente per uso personale.