L’Europa si ribella: “Basta Microsoft”. Il Parlamento punta alla sovranità tecnologica
Red Hot Cyber
Condividi la tua difesa. Incoraggia l'eccellenza. La vera forza della cybersecurity risiede nell'effetto moltiplicatore della conoscenza.
Cerca
Crowdstriker 970×120
320x100 Itcentric
L’Europa si ribella: “Basta Microsoft”. Il Parlamento punta alla sovranità tecnologica

L’Europa si ribella: “Basta Microsoft”. Il Parlamento punta alla sovranità tecnologica

Redazione RHC : 26 Novembre 2025 13:34

Un gruppo di membri del Parlamento europeo hanno chiesto di abbandonare l’uso interno dei prodotti Microsoft e di passare a soluzioni europee.

La loro iniziativa nasce dalle crescenti preoccupazioni circa la dipendenza delle infrastrutture chiave dalle grandi aziende americane e i potenziali rischi per la sicurezza digitale dell’UE. Gli autori dell’appello ritengono che le istituzioni europee debbano dare l’esempio di indipendenza tecnologica e guidare la transizione verso le proprie piattaforme.

Il documento, che sarà consegnato alla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metzola, elenca 38 firmatari di diversi gruppi politici. Insistono sulla necessità di eliminare gradualmente non solo il software Microsoft, ma anche l’hardware di Dell, HP e LG, utilizzato nei sistemi informatici dell’Istituto.


Christmas Sale

Christmas Sale -40%
𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗺𝗮𝘀 𝗦𝗮𝗹𝗲! Sconto del 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮 del Corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence" in modalità E-Learning sulla nostra Academy!🚀 Fino al 𝟯𝟭 𝗱𝗶 𝗗𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲, prezzi pazzi alla Red Hot Cyber Academy. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗶 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝟰𝟬% 𝘀𝘂𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶𝗻𝗮.
Per beneficiare della promo sconto Christmas Sale, scrivici ad [email protected] o contattaci su Whatsapp al numero di telefono: 379 163 8765.


Supporta Red Hot Cyber attraverso: 

  1. L'acquisto del fumetto sul Cybersecurity Awareness
  2. Ascoltando i nostri Podcast
  3. Seguendo RHC su WhatsApp
  4. Seguendo RHC su Telegram
  5. Scarica gratuitamente “Byte The Silence”, il fumetto sul Cyberbullismo di Red Hot Cyber

Se ti piacciono le novità e gli articoli riportati su di Red Hot Cyber, iscriviti immediatamente alla newsletter settimanale per non perdere nessun articolo. La newsletter generalmente viene inviata ai nostri lettori ad inizio settimana, indicativamente di lunedì.

Ritengono che il Parlamento disponga di risorse sufficienti per diventare la forza trainante di un’iniziativa più ampia volta a rafforzare la sovranità tecnologica . Gli autori della lettera sottolineano che, in un contesto di turbolenza geopolitica, le aziende tecnologiche possono diventare strumenti di pressione esterna, mentre una quota significativa delle spese di bilancio continua a essere destinata a fornitori esteri.

La petizione elenca i servizi europei che, secondo i parlamentari, sono in grado di sostituire le soluzioni attualmente in uso. Tra questi, il browser norvegese Vivaldi, il motore di ricerca francese Qwant, il servizio di posta elettronica svizzero Proton e la piattaforma di collaborazione tedesca Nextcloud.

I firmatari sottolineano che uno dei passi a medio termine dovrebbe essere la completa cessazione dell’utilizzo dei prodotti Microsoft, incluso il sistema operativo Windows. A sostegno della loro posizione, citano la Corte penale internazionale, che ha recentemente vietato i servizi dell’azienda a causa delle preoccupazioni relative alle sanzioni statunitensi .

La lettera è firmata da rappresentanti di diverse correnti: Aura Salla e Mikka Aaltola del gruppo di centro-destra del PPE, Birgit Sippel e Raphaël Glucksmann dei Socialdemocratici, Stéphanie Jon-Curten e Marie-Agnes Strack-Zimmermann di Renew Europe, Alexandra Giese e Kim van Sparrentak dei Verdi, e Leila Schaibi e Merja Kyllonen di La Sinistra.

Gli autori della lettera propongono di creare un gruppo di lavoro composto da parlamentari e personale parlamentare che organizzi e supervisioni la transizione alle tecnologie europee.

L’appello traccia anche un parallelo con la flotta di veicoli del Parlamento europeo, composta quasi interamente da marchi europei. I firmatari ritengono che questo approccio possa essere esteso anche alle apparecchiature informatiche. Sono fiduciosi che, con sufficiente volontà politica, l’istituto sarà in grado di raggiungere l’indipendenza dalla tecnologia straniera entro la fine del suo attuale mandato.

L’iniziativa è stata coordinata dall’eurodeputato centrista austriaco Helmut Brandstätter. Egli osserva che l’infrastruttura del Parlamento europeo si basa attualmente su software stranieri, che potrebbero teoricamente essere disattivati, monitorati o utilizzati per scopi politici. Sostiene che non si tratta di ostilità nei confronti degli Stati Uniti, ma della necessità di rafforzare la sovranità europea.

Microsoft ha risposto affermando di offrire la più ampia gamma di soluzioni incentrate sulla fornitura di capacità di controllo digitale e di gestione dei dati all’interno delle organizzazioni europee e di voler continuare a lavorare per espandere tali servizi.

Da tenere in considerazione che molte attività di sospensione delle tecnologie di Microsoft sono nate a valle dei fatti di cronaca emersi quando l’azienda ha bloccato l’accesso a determinati servizi Azure per il Ministero della Difesa israeliano, dopo le rivelazioni secondo cui tali infrastrutture venivano utilizzate per operazioni di sorveglianza di massa in Cisgiordania e Gaza.

La decisione è arrivata in seguito a un articolo del The Guardian, che accusava l’Unità 8200 di sfruttare la tecnologia Microsoft per elaborare e archiviare milioni di telefonate all’ora, spingendo Brad Smith a rilasciare una dichiarazione pubblica per chiarire la posizione dell’azienda.

  • aziende americane
  • indipendenza tecnologica
  • microsoft
  • parlamento europeo
  • rischi sicurezza
  • Sicurezza digitale
  • soluzioni europee
  • sovranità tecnologica
Immagine del sitoRedazione
La redazione di Red Hot Cyber è composta da un insieme di persone fisiche e fonti anonime che collaborano attivamente fornendo informazioni in anteprima e news sulla sicurezza informatica e sull'informatica in generale.

Lista degli articoli

Articoli in evidenza

Immagine del sito
MITRE pubblica la lista delle TOP25 debolezze software più pericolose del 2025
Di Redazione RHC - 13/12/2025

Il MITRE ha reso pubblica la classifica delle 25 più pericolose debolezze software previste per il 2025, secondo i dati raccolti attraverso le vulnerabilità del national Vulnerability Database. Tali...

Immagine del sito
Il Day-One del Caos di React2Shell! Spie, criminali e cryptominer si contendono i server
Di Redazione RHC - 13/12/2025

Un recente resoconto del gruppo Google Threat Intelligence (GTIG) illustra gli esiti disordinati della diffusione di informazioni, mettendo in luce come gli avversari più esperti abbiano già preso p...

Immagine del sito
Agenzia delle Entrate: accesso admin in vendita a 500$? Ecco perché i conti non tornano
Di Vincenzo Miccoli - 13/12/2025

All’interno del noto Dark Forum, l’utente identificato come “espansive” ha messo in vendita quello che descrive come l’accesso al pannello di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate. Tu...

Immagine del sito
Apple aggiorna due bug 0day critici in iOS, presumibilmente abusati dagli spyware
Di Redazione RHC - 13/12/2025

In seguito alla scoperta di due vulnerabilità zero-day estremamente critiche nel motore del browser WebKit, Apple ha pubblicato urgentemente degli aggiornamenti di sicurezza per gli utenti di iPhone ...

Immagine del sito
Esce Kali Linux 2025.4! Miglioramenti e Novità nella Distribuzione per la Sicurezza Informatica
Di Redazione RHC - 12/12/2025

La recente edizione 2025.4 di Kali Linux è stata messa a disposizione del pubblico, introducendo significative migliorie per quanto riguarda gli ambienti desktop GNOME, KDE e Xfce. D’ora in poi, Wa...