In un nuovo documentario pubblicato da The Guardian, Ilya Sutskever, co-fondatore e capo scienziato di OpenAI, ha espresso alcune sue opinioni relative alla IA. Ha riportato che la tecnologia che la sua azienda sta sviluppando cambierà il mondo, ma non sempre a favore dell’umanità.
Girato tra il 2016 e il 2019, il documentario mostra Sutskever nel periodo in cui OpenAI all’ora sconosciuto, stava creando le tecnologie alla base del popolare ChatGPT.
Osserva che l’intelligenza artificiale (AI) risolverà molti dei problemi odierni, tra cui l’occupazione, le malattie e la povertà, ma ne creerà anche di nuovi.
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Sutzkever, noto per le sue ricerche sull’apprendimento automatico, ha affermato all’inizio del 2022 che alcuni modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) potrebbero essere coscienti.
Sottolinea l’importanza dell’“allineamento dell’intelligenza artificiale”, ovvero la sfida di creare un’intelligenza artificiale che si adatti ai nostri obiettivi. Commentando i possibili obiettivi dell’intelligenza artificiale, Sutskever li paragona al comportamento umano nei confronti degli animali.
Gli umani non chiediamo il permesso agli animali quando costruiamo autostrade perché è conveniente per noi. Secondo Sutzkever, questo è esattamente il rapporto che può svilupparsi tra le persone e l’intelligenza artificiale generale (AGI) se questa non sarà programmata correttamente.
Sutzkever avverte che se la programmazione dell’intelligenza artificiale viene eseguita in modo errato, la natura dell’evoluzione e della selezione naturale favorirà la sopravvivenza in quei sistemi dove questa viene stimolata.
Lo specialista conclude che questo è estremamente importante per il futuro dell’umanità.
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