Linus Torvalds, il creatore e sviluppatore principale del kernel Linux, è noto per il suo stile di comunicazione duro e per le critiche nei confronti degli altri coinvolti nel progetto. Questa settimana è scoppiata una nuova controversia sulle proposte dell’ingegnere di Google Steven Rostedt per l’utilizzo di “inode” nei file system.
In Linux e altri sistemi operativi basati su Unix, un inode (index node) è una struttura di dati che memorizza le informazioni riguardanti un file o una directory. Ogni file o directory su un filesystem Linux è associato a un inode univoco che contiene metadati essenziali del file, come le autorizzazioni, la proprietà, le informazioni sulla dimensione e la posizione dei dati del file sul disco.
Per diverse settimane nella mailing list del kernel si è discusso del ruolo e dello scopo dell’inode. Molte persone credono che siano ancora necessari per archiviare file con l’utilità tar. Tuttavia, Torvalds ha espresso l’opinione opposta, affermando che era giunto il momento di abbandonare il concetto obsoleto, poiché i numeri di inode nei file system moderni non sono più univoci.
Advertising
Sono arrivate aspre critiche da parte di Torvalds che ha accusato l’ingegnere di fraintendere l’essenza e di complicare il codice. Oltre a copiare le funzioni dello strato VFS del file system senza rendersi conto delle conseguenze.
In sostanza, Torvalds ha sottolineato che la proposta di Rostedt è ridondante e dannosa perché gli inode hanno perso da tempo il loro status unico in Linux, e cercare di risolverlo è una perdita di tempo e fatica. Frasi come “smettila di complicare le cose” e “non sopporterò questo tipo di sciocchezze” indicano chiaramente l’estrema irritazione di Torvalds per le idee mal concepite per cambiare i sottosistemi chiave.
Nel 2018, Torvalds ha promesso di migliorare il suo stile di comunicazione conflittuale dopo aver letteralmente annientato un ingegnere di Red Hat. Tuttavia, l’ultimo incidente mostra che il “principale ragazzo di Linux” è ancora incline a un linguaggio duro nei confronti degli altri sviluppatori.
Dopo le critiche, Rostedt ha ammesso le sue lacune nella comprensione dell’inode e ha promesso di esaminare la questione. Torvalds, a sua volta, non continuò la controversia, citando la mancanza di tempo dovuta ad altri compiti.
Ieri Torvalds ha annunciato il rilascio di Linux 6.8-rc2. Secondo lui, rc1 presentava gravi bug che causavano il blocco dei PC desktop, in particolare con le schede video AMD. Torvalds ha espresso la speranza che ora tutto funzioni in modo molto più stabile e che la nuova versione possa essere testata in sicurezza.
Advertising
Solo il tempo dirà se il nuovo kernel sarà veramente stabile. E l’incidente con lo sviluppatore di Google dimostra che anche gli sviluppatori esperti a volte escogitano soluzioni non ottimali, guadagnandosi l’ira di Torvalds. Sebbene la sua reazione sia stata emotiva, rimane ancora il principale “ispettore” della qualità dei kernel Linux.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
La Redazione di Red Hot Cyber fornisce aggiornamenti quotidiani su bug, data breach e minacce globali. Ogni contenuto è validato dalla nostra community di esperti come Pietro Melillo, Massimiliano Brolli, Sandro Sana, Olivia Terragni e Stefano Gazzella.
Grazie alla sinergia con i nostri Partner leader nel settore (tra cui Accenture, CrowdStrike, Trend Micro e Fortinet), trasformiamo la complessità tecnica in consapevolezza collettiva, garantendo un'informazione accurata basata sull'analisi di fonti primarie e su una rigorosa peer-review tecnica.
Sono ufficialmente aperte le adesioni al Program Sponsor della Red Hot Cyber Conference 2027, la sesta edizione dell’evento annuale gratuito promosso dalla community di Red Hot Cyber per diffondere cultura, competenze e consapevolezza sui temi della cybersecurity, dell’innovazione e delle tecnologie digitali. La Conference si terrà a Roma, martedì 18 e mercoledì 19 maggio 2027, presso l’Auditorium del Seraphicum, nel cuore del quartiere EUR, con una giornata dedicata ai workshop pratici e alle attività tecniche e una seconda giornata interamente dedicata alla conferenza.
Anche per il 2027, le aziende potranno scegliere di sostenere concretamente il progetto attraverso il Program Sponsor, partecipando alla crescita di un appuntamento che mette in relazione professionisti, aziende, istituzioni, studenti, ricercatori e appassionati di tecnologia. Il programma prevede la possibilità di aderire come Sponsor Sostenitore, una formula pensata per le aziende che desiderano essere tra le prime realtà a credere e contribuire alla realizzazione della nuova edizione, oppure attraverso i tre consueti livelli di sponsorizzazione Platinum, Gold e Silver. Ogni livello di sponsorizzazione acquistato, sarà accompagnato da un pacchetto Advertising, con l'opportunità di visibilità attraverso articoli, banner e contenuti all’interno del circuito editoriale di Red Hot Cyber.
Le aziende interessate a conoscere le formule disponibili, il Media Kit e tutte le opportunità previste dal Program Sponsor 2027 possono richiedere informazioni scrivendo a [email protected].