
Pietro Melillo : 3 Settembre 2025 17:10
LockBit rappresenta una delle più longeve e strutturate ransomware gang degli ultimi anni, con un modello Ransomware-as-a-Service (RaaS)che ha segnato in maniera profonda l’ecosistema criminale.
A seguito dell’operazione internazionale Operation Cronos, condotta a febbraio 2024 e che ha portato al sequestro di numerose infrastrutture e alla compromissione dei pannelli di gestione affiliati, il gruppo sembrava destinato a un declino irreversibile. Tuttavia, nelle ultime settimane, nuove evidenze in rete onion stanno alimentando ipotesi di una resurrezione del brand LockBit, sotto la sigla LockBit 5.0.

Analizzando il loro sito underground, viene mostrato un portale accessibile tramite rete onion con brand LockBit 5.0, che adotta lo stesso schema di queue panel già osservato in precedenti versioni del gruppo. L’interfaccia ripropone loghi riconducibili a Monero (XMR), Bitcoin (BTC) e Zcash (ZEC) come metodi di pagamento, indicando che il modello di estorsione rimarrebbe centrato su criptovalute ad alto grado di anonimato.

Il messaggio“You have been placed in a queue, awaiting forwarding to the platform”richiama i meccanismi classici dei pannelli di affiliazione LockBit, dove l’utente (o affiliato) viene instradato verso il backend operativo.
L’apparizione di LockBit 5.0 può essere interpretata secondo tre scenari principali:
Sebbene al momento non vi siano prove concrete di nuove compromissioni riconducibili a LockBit 5.0, la presenza di un portale onion con brand ufficiale alimenta speculazioni su una possibile rinascita del gruppo. Sarà cruciale monitorare:
La vicenda dimostra ancora una volta la resilienza e la capacità di adattamento delle cyber-gang, che spesso riescono a rigenerarsi anche dopo operazioni di law enforcement di portata globale.
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Pietro Melillo
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