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Risultati di ricerca per: operazione Cronos

Lucchetti, Catene e Guerra tra Titani: L’Operazione Cronos II è riuscita a scassinare LockBit?

Il countdown è arrivato a zero, l’attesa è finita. La Task Force Cronos ha mantenuto la promessa ripagando con LockBit la stessa moneta ma in questo caso senza un riscatto da pagare. In questo episodio abbiamo delle prime identità inclusa quella dell’individuo più ricercato delle underground digitali ovvero LockbitSupp, la punta della piramide di LockBit. Anche in questo episodio non mancano i colpi di scena di questa serie di eventi che sta scrivendo la storia della lotta al cybercrime. Invitiamo alla lettura della scorsa analisi su questa seconda fase di Operation Cronos riguardante la resurrezione del Leak Site sequestrato a Febbraio. In

Trend Micro rivela i dettagli di “Operazione Cronos”, che ha permesso alle Forze dell’Ordine di eliminare il DLS di LockBit

L’approccio strategico di TrendMicro e le sue capacità di intelligence sono stati decisivi nella collaborazione con le Forze dell’Ordine internazionali nell’operazione Cronos, che ha permesso alle forze dell’ordine di accedere alle infrastrutture IT della famosa cybergang LockBit. Milano, 9 aprile 2024 – Trend Micro, leader globale di cybersecurity,ha reso pubblici i dettagli dell’attività di threat intelligence con cui ha supportato le Forze dell’Ordine contro il gruppo ransomware LockBit. L’azione, nota come “Operazione Cronos”, ha colpito il gruppo cybercriminale responsabile di un quarto di tutti gli attacchi ransomware a livello mondiale e rappresenta un passo avanti fondamentale nella lotta alle minacce informatiche. I

Chi è LockbitSupp? L’operazione Cronos pubblica informazioni sui vertici della gang ransomware LockBit

Sono momenti trepidanti i minuti che ci attendono nello scoprire cosa ci sarà all’interno del post sul data leak site dal titolo “who is LockBitSupp”. Abbiamo visto questa cybergang attaccare moltissime organizzazioni italiane e conoscere chi siano le figure apicali di questa longeva operazione RaaS di criminali informatici ci lascia attenti e allo stesso tempo stupiti. La vasta operazione internazionale condotta con l’operazione Cronos, ha permesso alle forze dell’ordine di bloccare le infrastruttura informatiche della cyber-gang ransomware più famosa di sempre. LockbitSupp era l’utenza utilizzata dai criminali informatici nelle comunicazioni ufficiali. Li abbiamo incontrati nella nostra intervista su TOX ma anche su

LockBit Operazione Cronos. Trend Micro sotto copertura ha consentito alle forze dell’ordine un vantaggio strategico

Trend Micro, leader globale di cybersecurity, rende pubblico il ruolo decisivo che ha avuto nell’operazione internazionale che ha permesso di sgominare il gruppo ransomware LockBit. I ricercatori Trend Micro si sono infiltrati nel gruppo e hanno lavorato sotto copertura per fermare il nuovo piano di attacco ransomware. Il tutto mentre è stata rilasciata una protezione per i clienti Trend Micro prima che il gruppo stesso avesse finito di testare il nuovo attacco. Trend Micro ha quindi avuto un ruolo fondamentale nell’operazione che ha permesso alle Forze dell’Ordine di ottenere un vantaggio significativo contro i cybercriminali. Robert McArdle, tra i principali ricercatori Trend

Operazione Cronos e “LockBit Parody”. Il Data Leak Site con tanto “British humour” e un Decryptor pronto all’uso

Come abbiamo visto, la cybergang LockBit è stata colpita duramente da una operazione internazionale chiamata “Operazione Cronos”. Dopo un countdown di 4 ore da parte del National Crime Agency (NCA) del Regno Unito, il sito di LockBit è stato completamente rivisto con un po’ di “British humour”. Come potete vedere, il data leak site è completamente cambiato e al posto delle rivendicazioni delle vittime del ransomware, ora ci sono molte informazioni riguardanti l’operazione Cronos e relative alla cyber-gang LockBit. Siamo andati a dare una sbirciatina al nuovo pannello lockbit che riporta molte informazioni interessanti compreso il decryptor. Lockbit Backend Leaks LockBitSupp Come

Operation Cronos Atto Terzo! Aleksandr Ryzhenkov di Evil Corp Membro Veterano di LockBit

Negli ultimi giorni, un’importante operazione delle forze di sicurezza ha portato alla luce un collegamento critico nel panorama del cybercrime globale. Aleksandr Ryzhenkov, 31 anni, è stato smascherato dalla National Crime Agency (NCA) britannica come membro specifico del gruppo criminale russo Evil Corp, agendo come affiliato del noto ransomware LockBit. Utilizzando lo pseudonimo Beverley, Ryzhenkov ha creato oltre 60 varianti del ransomware LockBit, cercando di estorcere almeno 100 milioni di dollari in riscatti dalle vittime. Il Collegamento a Evil Corp Evil Corp è un’organizzazione criminale ben nota nel mondo della cybercriminalità, responsabile di numerosi attacchi ransomware e frodi bancarie a livello globale.

LockBit 5.0: segnali concreti di una possibile rinascita?

Il panorama del ransomware continua a essere caratterizzato da dinamiche di adattamento e resilienza. Anche quando un’operazione internazionale sembra decretare la fine di un gruppo criminale, l’esperienza ci mostra che la scomparsa è spesso solo temporanea. È questo il caso di LockBit, una delle gang più prolifiche e strutturate dell’ultimo quinquennio, la cui parabola sembrava essersi chiusa con l’operazione Cronos del febbraio 2024. Oggi, tuttavia, nuove evidenze provenienti dal dark web stanno alimentando l’ipotesi di un ritorno sotto una nuova veste: LockBit 5.0. LockBit: dal dominio incontrastato al declino apparente LockBit ha rappresentato negli anni un modello di riferimento per l’ecosistema criminale,

LockBit 5.0 : segnali di una nuova e possibile “Rinascita”?

LockBit rappresenta una delle più longeve e strutturate ransomware gang degli ultimi anni, con un modello Ransomware-as-a-Service (RaaS)che ha segnato in maniera profonda l’ecosistema criminale. A seguito dell’operazione internazionale Operation Cronos, condotta a febbraio 2024 e che ha portato al sequestro di numerose infrastrutture e alla compromissione dei pannelli di gestione affiliati, il gruppo sembrava destinato a un declino irreversibile. Tuttavia, nelle ultime settimane, nuove evidenze in rete onion stanno alimentando ipotesi di una resurrezione del brand LockBit, sotto la sigla LockBit 5.0. Breve storia del gruppo Evidenze recenti Analizzando il loro sito underground, viene mostrato un portale accessibile tramite rete onion

Alla Scoperta dei Deface: tra Hacktivismo Cibernetico, Psy-Ops e Cyber Warfare

Negli ultimi anni, il fenomeno del defacement di siti web ha subito un’evoluzione significativa. Se un tempo rappresentava principalmente una forma di protesta digitale da parte di gruppi hacktivisti, oggi si intreccia sempre più con la guerra psicologica, informatica e le operazioni di disinformazione. Il defacement, o “deface”, consiste nella modifica non autorizzata di una pagina web, spesso per trasmettere messaggi politici, ideologici o propagandistici. Ma quali sono le dinamiche dietro questi attacchi? E quali implicazioni hanno nell’attuale contesto geopolitico? Il defacement: un’arma dell’hacktivismo L’hacktivismo (in inglese hacktivims che nasce dall’unione di “hacking” ed “Attivism”), ha utilizzato il defacement come strumento di

DarkLab di RHC Pubblica Il Report DarkMirror 2024: L’osservatorio delle minacce Ransomware

Il ransomware continua a rappresentare una delle minacce più pervasive e dannose nel panorama della cybersecurity globale. Secondo il report “DarkMirror” di DarkLab, relativo al secondo semestre del 2024, gli attacchi ransomware hanno mostrato un’evoluzione significativa sia nelle tecniche utilizzate che negli obiettivi colpiti. Questo report emesso dal collettivo DarkLab (il laboratorio sull’intelligence delle minacce di Red Hot Cyber) offre una panoramica delle principali tendenze emerse, con un focus sui dati quantitativi e sulle implicazioni per la sicurezza informatica. Vengono analizzati i trend globali del ransomware nel secondo semestre del 2024, con un focus sulle tendenze emergenti, le tattiche dei gruppi criminali e

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