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Lockbit sta utilizzando exploit su VMware e Windows Defender per distribuire ransomware

2 Agosto 2022 22:16

Secondo la società di sicurezza informatica SentinelOne, l’operatore o uno degli affiliati dell’operazione ransomware LockBit utilizza un’utilità della riga di comando VMware denominata “VMwareXferlogs.exe” per eseguire il sideload di Cobalt Strike.

Inoltre utilizza uno strumento a riga di comando associato a Windows Defender. In particolare, gli hacker hanno utilizzato “MpCmdRun.exe” per decrittare e scaricare Cobalt Strike dopo lo sfruttamento.

L’attacco è iniziato sfruttando una vulnerabilità di Log4Shell in un’istanza di VMware Horizon Server

Gli hacker hanno quindi condotto una ricognizione e hanno tentato di ottenere i privilegi necessari per scaricare ed eseguire il payload dopo lo sfruttamento.

Gli esperti hanno avvertito i professionisti della sicurezza che LockBit sta esplorando e utilizzando nuovi strumenti per scaricare i beacon Cobalt Strike ed eludere gli strumenti di rilevamento EDR e i programmi antivirus.

“VMware e Windows Defender sono ampiamente utilizzati nell’azienda e sono molto utili per gli aggressori se riescono a bypassare le protezioni del sistema”

ha aggiunto SentinelOne.

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Pietro Melillo 300x300
Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza: Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione