Un nuovo schema per distribuire codice dannoso camuffato da immagini .svg è stato scoperto su decine di siti di contenuti per adulti stranieri. Come hanno scoperto gli esperti di Malwarebytes, gli aggressori incorporano codice JavaScript offuscato in tali file che, una volta cliccati, avviano una catena nascosta di script che termina con il download di Trojan.JS.Likejack.
Questo malwareclicca silenziosamente sul pulsante “Mi piace” su un post predefinito di Facebook se la vittima ha un account aperto sul social network in quel momento. In questo modo, le pagine con contenuti espliciti ottengono maggiore visibilità e visibilità grazie ai browser compromessi.
SVG (Scalable Vector Graphics) si differenzia dai consueti .jpg e .png in quanto memorizza i dati come testo XML. Questo consente di ridimensionare l’immagine senza perdere qualità, ma consente anche di incorporare HTML e JavaScript al suo interno. Questa funzionalità ha da tempo attirato gli aggressori, poiché apre la strada ad attacchi XSS , HTML injection e attacchi DoS. In questo caso, gli autori dei file dannosi hanno utilizzato una tecnica JSFuck modificata, che codifica JavaScript in un set di caratteri, rendendo difficile l’analisi.
Advertising
Dopo la decodifica iniziale, lo script carica nuovi frammenti di codice, anch’essi nascosti all’analisi. La fase finale dell’attacco è l’interazione forzata con gli elementi di Facebook, che viola le regole della piattaforma. Facebook blocca tali account, ma gli autori dello schema tornano rapidamente con nuovi profili.
Tecniche simili sono già state osservate in precedenza. Nel 2023, gli hacker hanno utilizzato il tag .svg per sfruttare una vulnerabilità XSS nel client web Roundcube e, nel giugno 2025, i ricercatori hanno registrato attacchi di phishing con una falsa finestra di accesso Microsoft, aperta anch’essa da un file SVG.
Malwarebytes ora collega i casi identificati a decine di siti WordPress che distribuiscono contenuti dannosi in modo simile.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Responsabile del RED Team di una grande azienda di Telecomunicazioni e dei laboratori di sicurezza informatica in ambito 4G/5G. Ha rivestito incarichi manageriali che vanno dal ICT Risk Management all’ingegneria del software alla docenza in master universitari.
Aree di competenza:Bug Hunting, Red Team, Cyber Threat Intelligence, Cyber Warfare e Geopolitica, Divulgazione
Sono aperte le iscrizioni al corso in Live Class “AGENTIC AI CYBER OPERATIONS (AACO)”. La cybersecurity sta entrando nell'era degli AI Agent: sistemi capaci di ragionare, utilizzare strumenti, orchestrare attività e portare avanti operazioni complesse. Ma come funzionano davvero dal punto di vista tecnico? Con AACO, Red Hot Cyber porta i professionisti della cybersecurity a toccare con mano gli strumenti agentici, attraverso una Live Class in italiano con 15 ore di formazione, laboratori pratici e scenari reali. Agentic AI, Tool Calling, MCP, orchestrazione di agenti, OSINT, Threat Intelligence, vulnerability assessment e automazione delle operazioni di cybersecurity. Non un corso per imparare a usare un chatbot, ma un percorso per capire, costruire e governare sistemi agentici applicati alla sicurezza informatica.