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Massiccia Violazione dei Dati Disney: 1,1 TiB di Informazioni Compromesse

Massiccia Violazione dei Dati Disney: 1,1 TiB di Informazioni Compromesse

16 Luglio 2024 18:23

In un forum di hacking, un attore malevolo ha recentemente dichiarato di aver avuto accesso al sistema interno di Slack di Disney, compromettendo un’enorme quantità di dati pari a 1,1 TiB. Questa ingente quantità di informazioni include progetti non ancora rilasciati, immagini grezze, codice sorgente, informazioni di accesso critiche, API interne, link a pagine web e messaggi e file provenienti da ben 10.000 canali.

La Portata della Violazione

L’hacker, identificato con il nome di NullBulge, ha pubblicato un post dettagliato nel quale descrive la natura e la portata del furto di dati. Secondo quanto riportato, sono stati resi pubblici non solo dati sensibili ma anche elementi di grande valore strategico per Disney, come progetti ancora in fase di sviluppo e codice sorgente utilizzato per applicazioni e piattaforme interne.

Contenuti Compromessi

Il contenuto rubato include:

  • Progetti Non Rilasciati: Documenti relativi a progetti futuri di Disney, che potrebbero includere film, serie TV, parchi a tema e altre iniziative aziendali.
  • Immagini Grezze: Fotografie e immagini non ancora editate o pubblicate, che potrebbero rivelare dettagli su prossime uscite o eventi.
  • Codice Sorgente: Elementi del codice utilizzato per sviluppare software e applicazioni interne, che potrebbero essere sfruttati per ulteriori attacchi o per compromettere la sicurezza dei sistemi.
  • Informazioni di Accesso Critiche: Dati come username e password che potrebbero permettere ulteriori accessi non autorizzati ai sistemi di Disney.
  • API Interne e Link a Pagine Web: Accessi a risorse interne e pagine web non pubbliche che potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulle operazioni aziendali.

Nullbulge

NullBulge è un gruppo di hacker noto per diffondere malware e ransomware tramite estensioni malevole e mod di giochi. Questo gruppo è emerso di recente, con il dominio registrato solo poche settimane fa (il primo dominio potrebbe essere stato registrato il 02/06/2024), suggerendo che potrebbe essere una copertura per azioni di singoli individui piuttosto che un’organizzazione ben strutturata.

NullBulge ha guadagnato attenzione per aver diffuso codice malevolo all’interno di un’interfaccia popolare per il software di generazione di immagini AI, Stable Diffusion, utilizzando un’estensione su GitHub chiamata ComfyUI. Gli hacker sostengono di essere contrari all’arte generata dall’intelligenza artificiale, vedendola come una minaccia per l’industria creativa, e hanno utilizzato questa motivazione per giustificare le loro azioni.

La loro attività è stata segnalata su vari forum e piattaforme, dove hanno diffuso mod di giochi contenenti malware e hanno sfruttato vulnerabilità in altri software per diffondere ulteriormente il loro codice malevolo. Le autorità, inclusi l’FBI, sono state allertate riguardo alle loro attività, e diversi utenti hanno segnalato le loro pratiche a servizi di hosting e piattaforme di sicurezza per cercare di mitigarne l’impatto.

Ci sono state anche speculazioni sul fatto che NullBulge possa essere semplicemente un alias per singoli sviluppatori che cercano di coprire le proprie tracce, piuttosto che un gruppo organizzato di hacker. Le loro azioni finora includono il rilascio di malware in repository di codice pubblico e la compromissione di account per diffondere ulteriormente i loro payload malevoli.

Analisi del dominio di NullBulge

NullBulge si presenta come un collettivo di individui che credono nell’importanza di proteggere i diritti degli artisti e garantire un equo risarcimento per il loro lavoro.

 Il gruppo si basa su convinzioni ben spiegate nella home page del loro sito, dove dichiarano di essere contrari all’arte generata dall’intelligenza artificiale, ritenendola dannosa per gli artisti. Si oppongono al furto di contenuti da piattaforme come Patreon e altre che supportano gli artisti e sostengono il concetto di modifiche a pagamento nei giochi (mod a pagamento), poiché consentono ai creatori di essere equamente compensati per il loro lavoro e impegno.

Sempre sul loro portale, dichiarano che la loro missione è attuare azioni per garantire un ecosistema equo per gli artisti, la protezione dei loro diritti e dei diritti delle loro opere d’arte. 

Sul portale è presente anche una sezione “Support”, dedicata al sostegno della loro causa, nella quale è indicato un wallet Monero per effettuare donazioni. Questo può indicare che NullBulge si basi su finanziamenti esterni e che la loro tendenza futura possa essere una ricerca di supporto esterno, anche economico, per permettere guadagni e sviluppi software malevoli più avanzati. 

Le loro violazioni le mettono a disposizione direttamente sul loro portale web in un pagina dedicata, ad oggi risultano 7 violazioni.

Per quanto riguarda la violazione Disney, analizzando il dominio, possiamo notare che già più di un mese fa, intorno alla data del 3 giugno, sul loro portale si parlava della violazione avvenuta all’azienda presa in esame oggi.

L’Impatto sui Canali di Comunicazione

Oltre ai dati sopra elencati, l’hacker ha avuto accesso a messaggi e file provenienti da circa 10.000 canali di comunicazione interna su Slack. Questo implica la compromissione di comunicazioni riservate tra dipendenti, discussioni su progetti in corso e possibili informazioni sensibili relative alle strategie aziendali.

Conseguenze e Rischi

La violazione di dati di questa portata rappresenta un rischio significativo per Disney, non solo in termini di perdita di proprietà intellettuale e dati sensibili, ma anche per la potenziale esposizione di informazioni che potrebbero essere utilizzate per ulteriori attacchi o attività malevole. La pubblicazione di questi dati su forum accessibili al pubblico espone Disney a gravi rischi di reputazione, possibili azioni legali e danni economici.

Veridicità della Violazione

Al momento, non possiamo confermare con precisione la veridicità della violazione, poiché l’organizzazione non ha ancora rilasciato alcun comunicato stampa ufficiale sul proprio sito web riguardo l’incidente. Pertanto, questo articolo dovrebbe essere considerato come una ‘fonte di intelligence’. È possibile che ulteriori conferme o smentite arrivino nei prossimi giorni, man mano che Disney condurrà le proprie indagini interne e comunicherà i risultati.

Misure di Sicurezza e Risposta

In risposta a questa presunta violazione, è probabile che Disney stia adottando misure di sicurezza straordinarie per limitare l’accesso non autorizzato, identificare e correggere le vulnerabilità sfruttate dall’hacker e mitigare il potenziale impatto sui propri sistemi e dati. Sarà fondamentale per l’azienda implementare nuove misure di sicurezza, rafforzare le proprie difese informatiche e migliorare la formazione dei dipendenti sulla sicurezza informatica.

Conclusione

La compromissione di 1,1 TiB di dati interni di Disney rappresenta un esempio allarmante di quanto possano essere devastanti le conseguenze di una violazione della sicurezza informatica. Le aziende devono mantenere un livello elevato di vigilanza e adottare misure preventive efficaci per proteggere i propri dati e le proprie operazioni da simili minacce. Tuttavia, fino a conferma ufficiale, queste informazioni dovrebbero essere trattate con cautela come una possibile indicazione di rischio.

Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

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RHC Dark Lab è un gruppo di esperti della community di Red Hot Cyber dedicato alla Cyber Threat Intelligence guidato da Pietro Melillo. Partecipano al collettivo, Sandro Sana, Alessio Stefan, Raffaela Crisci, Vincenzo Di Lello, Edoardo Faccioli e altri membri che vogliono rimanere anonimi. La loro missione è diffondere la conoscenza sulle minacce informatiche per migliorare la consapevolezza e le difese digitali del paese, coinvolgendo non solo gli specialisti del settore ma anche le persone comuni. L'obiettivo è diffondere i concetti di Cyber Threat Intelligence per anticipare le minacce.

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