Il 20 settembre 2025 alle 23:52 è comparso su DarkForums un thread dal titolo “FRESH FTP LEAK”, pubblicato dall’utente Hackfut. Il materiale esporrebbe accessi a server FTP distribuiti in diversi Paesi, tra cui Italia, Paesi Bassi, Filippine, Perù, Cile, Australia e Lettonia. I target comprendono aziende, scuole, strutture ricettive, siti di eventi, e-commerce e media.
Il contenuto del dump consiste in hostname/FTP domains, username e password in chiaro. Purtroppo la cosa che risulta critica per il nostro paese è il numero importante di domini italiani presenti all’interno della collection, resa disponibile in forma gratuita agli utenti del forum underground.
L’impatto per l’Italia
Dall’analisi del sample offerto da Hackfut emerge che su un totale di 250 record, 196 sono attribuibili a domini italiani. Molti di questi appartengono a istituti scolastici, PMI e strutture turistiche, evidenziando ancora una volta la superficie di attacco fragile del nostro Paese.
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Le password appaiono in gran parte attuali, non semplici residui di vecchie compromissioni. Alcune password contengono la stringa 2024, questo ci consente di comprendere che tale collection potrebbe essere attuale oppure leggermente datata.
Ciò implica che gli accessi pubblicati sono potenzialmente ancora validi e immediatamente sfruttabili da attori malevoli.
Distribuzione di malware tramite upload di file dannosi.
Esfiltrazione di dati conservati sui server FTP.
Phishing e abuso reputazionale, sfruttando domini legittimi compromessi.
Il post non include la lista integrale: per ottenerla l’attore invita a un contatto privato su Telegram, pratica comune nei circuiti underground per distribuire i dati in modo controllato. È verosimile che Hackfut disponga in realtà di un dataset molto più esteso, potenzialmente contenente migliaia di credenziali riconducibili a target italiani.
Conclusione
Il dump pubblicato da Hackfut non rappresenta solo un insieme di credenziali esposte, ma un ulteriore segnale della persistente esposizione di asset italiani a pratiche di sicurezza obsolete. La disponibilità di accessi FTP attivi in ambienti scolastici, aziendali e turistici può generare conseguenze concrete, dall’abuso reputazionale all’infrastruttura di phishing.
Questo nuovo leak conferma come i dati di accesso agli FTP siano ancora oggi merce ricercata nei circuiti cybercriminali, poiché permettono un controllo diretto e immediato dell’infrastruttura di un sito. Le aziende coinvolte sono chiamate ad agire tempestivamente con il reset delle credenziali, l’adozione di autenticazione a due fattori (2FA) ove possibile e una revisione completa delle misure di sicurezza per mitigare i rischi derivanti da questa compromissione.
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Chi desidera verificare se il proprio dominio rientra nella lista può contattare la redazione, che fornirà i dettagli in modo controllato e riservato. Il disservizio derivante da un attacco di questo tipo non si limiterebbe al danno di immagine per le aziende coinvolte, ma potrebbe avere ripercussioni economiche rilevanti, specialmente per i portali che gestiscono transazioni online.
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Cyber Security Enthusiast e imprenditore nel settore IT da 25 anni, esperto nella progettazione di reti e gestione di sistemi IT complessi. Passione per un approccio proattivo alla sicurezza informatica: capire come e da cosa proteggersi è fondamentale.
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Architectural Design, Divulgazione
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