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Mentre Libero è in disservizio, 500.000 caselle di posta sono state pubblicate nelle underground, ma è una speculazione

25 Gennaio 2023 12:02

Come abbiamo riportato nella giornata di ieri, un grave malfunzionamento ha portato il famoso servizio di posta elettronica di libero a chiudere per un disservizio. Questo è stato confermato sia dai messagi dell’azienda su Twitter ma anche dalla pagina di cortesia riportata sul sito internet all’accesso alla webmail.

Alle 11:47 di oggi, 25/01/2022, tale pagina di cortesia ancora è attiva e non si conoscono i tempi di ripristino dell’interfaccia utente.

Nel mentre, proprio oggi nelle underground è comparso su un canale Telegram alle 8:28 (segnalato da Pietro Di maria), una combo list di utenti di Libero. Si tratta di 500.000 account disponibili al download.

Canale Telegram che mette a disposizione dei suoi utenti una combo di 500.000 account

Samples del file fornito nel canale Telegram

Con molta probabilità, vista la concomitanza della pubblicazione e il disservizio, si tratta di una speculazione in corso su Libero.

Pertanto la combolist è una vecchia fuoriuscita di informazioni, anche perché l’azienda ha riportato che non si è trattato di un incidente di sicurezza. Dalle analisi svolte da RHC fatte su passati databreach si trova una buona corrispondenza delle coppie username e password che vanno oltre il 40%.


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  • Da tenere in considerazione che le Combo list, anche se vecchie, costantemente vengono riproposte nelle underground in quanto consentono il riutilizzo delle caselle di posta o effettuare attacchi di password reuse.

    A questo punto attendiamo una dichiarazione da parte di Libero, per comprendere se tali samples siano o meno collegati al disservizio in corso. Qualora l’azienda volesse conoscere il canale Telegram, rimaniamo a disposizione.

    Nel mentre, c’è aria di bufera in quanto dopo 5gg di disservizio, Codacons e Altroconsumo hanno inviato delle diffide ad Italiaonline e minacciano una class action.

    RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Nel caso in cui l’azienda voglia fornire una dichiarazione a RHC, saremo lieti di pubblicarla con uno specifico articolo dando risalto alla questione.

    Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono accedere utilizzare la mail crittografata del whistleblower.

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    Bajram Zeqiri è un esperto di cybersecurity, cyber threat intelligence e digital forensics con oltre vent'anni di esperienza, che unisce competenze tecniche, visione strategica creare la resilienza cyber per le PMI. Fondatore di ParagonSec e collaboratore tecnico per Red Hot Cyber, opera nella delivery e progettazione di diversi servizi cyber, SOC, MDR, Incident Response, Security Architecture, Engineering e Operatività. Aiuta le PMI a trasformare la cybersecurity da un costo a leva strategica per le PMI.
    Aree di competenza: Cyber threat intelligence, Incident response, Digital forensics, Malware analysis, Security architecture, SOC/MDR operations, OSINT research

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