Microsoft fa un passo avanti nella lotta contro il phishing, annunciando una nuova funzionalità di sicurezza per Microsoft Teams, il popolare strumento di collaborazione aziendale. A partire da febbraio 2025, gli utenti saranno protetti da attacchi di phishing mirati che sfruttano la tecnica dell’impersonazione di marchi affidabili durante le chat con domini esterni.
Come funziona la nuova funzionalità di sicurezza
La funzionalità, parte del roadmap Microsoft 365 ID 421190, è progettata per intercettare potenziali rischi di impersonazione durante i primi contatti provenienti da domini esterni. Quando un utente riceve un messaggio da un mittente esterno, Teams analizzerà automaticamente il contenuto per identificare tentativi di phishing. In caso di rilevamento di un rischio elevato, sarà visualizzato un avviso chiaro e ben evidenziato, invitando l’utente a verificare attentamente nome e indirizzo email del mittente prima di accettare la comunicazione.
Questo sistema sarà abilitato di default, senza necessità di configurazione amministrativa. Inoltre, gli amministratori IT potranno monitorare i tentativi di impersonazione tramite i log di audit, assicurandosi che la funzionalità non interrompa i flussi di lavoro quotidiani.
Advertising
La nuova funzionalità sarà distribuita in due fasi:
Anteprima Targeted Release (Preview): il rilascio iniziale è previsto per fine ottobre 2024 e sarà disponibile per un gruppo selezionato di utenti.
Rilascio globale (General Availability): la distribuzione a livello mondiale inizierà a metà novembre 2024 e si concluderà entro metà febbraio 2025.
Questa tempistica rappresenta un leggero ritardo rispetto alla data originale di gennaio 2025, ma garantisce una distribuzione più stabile e sicura per tutti gli utenti.
Perché è necessaria questa protezione
Le piattaforme di collaborazione, come Teams, sono diventate bersagli privilegiati dei cybercriminali, che sfruttano i contatti esterni per veicolare attacchi sofisticati. Organizzazioni che consentono comunicazioni con domini esterni sono particolarmente vulnerabili a campagne di phishing condotte da attori malevoli che si fingono rappresentanti di aziende fidate.
Ad esempio, gruppi come FIN7 e Storm-1811 hanno recentemente sfruttato Teams per impersonare il supporto IT delle aziende. Tattiche comuni includono:
Email bombing: invio di migliaia di email per creare confusione.
Falsi contatti su Teams: approfittano del caos generato per fingersi membri del team di supporto e ottenere accessi remoti agli endpoint.
Una volta ottenuto l’accesso, gli aggressori possono distribuire malware, rubare credenziali e, in alcuni casi, eseguire attacchi ransomware. Campagne come quella del ransomware Black Basta, osservate tra novembre 2024 e gennaio 2025, hanno causato danni ingenti sfruttando proprio queste tecniche.
Advertising
Come prepararsi
Microsoft consiglia alle aziende di prepararsi in anticipo per l’introduzione di questa nuova funzionalità attraverso i seguenti passaggi:
Sensibilizzazione del personale: informare i dipendenti sugli avvisi di alto rischio e su come gestire i messaggi sospetti.
Aggiornamento della documentazione interna: includere informazioni sulle nuove misure di sicurezza e le procedure da seguire.
Formazione specifica: organizzare sessioni per insegnare a riconoscere segnali di phishing e utilizzare in modo corretto il flusso di accettazione/rifiuto dei messaggi.
Microsoft fornirà ulteriore documentazione prima del rilascio globale per aiutare le organizzazioni a integrare efficacemente la nuova funzionalità nei processi aziendali.
Conclusione
Con l’aumento degli attacchi alle piattaforme di collaborazione, la nuova protezione di Microsoft Teams rappresenta un ulteriore passo nella creazione di un ambiente digitale più sicuro. Questa funzionalità, pronta a diventare operativa entro febbraio 2025, non solo rafforza la sicurezza degli utenti, ma segna anche un impegno concreto di Microsoft contro le minacce sempre più sofisticate dei criminali informatici.
📢 Resta aggiornatoTi è piaciuto questo articolo? Rimani sempre informato seguendoci su Google Discover (scorri in basso e clicca segui) e su 🔔 Google News. Ne stiamo anche discutendo sui nostri social: 💼 LinkedIn, 📘 Facebook e 📸 Instagram. Hai una notizia o un approfondimento da segnalarci? ✉️ Scrivici
Appassionato di tecnologia da sempre. Lavoro nel campo dell’informatica da oltre 15 anni. Ho particolare esperienza in ambito Firewall e Networking e mi occupo quotidianamente di Network Design e Architetture IT. Attualmente ricopro il ruolo di Senior IT Engineer e PM per un’azienda di Consulenza e Servizi IT.
Aree di competenza:Firewall, Networking, Network Design, Architetture IT, Servizi IT
Dopo il successo delle scorse edizioni, Red Hot Cyber è lieta di annunciare una nuova live-class del corso "Dark Web & Cyber Threat Intelligence". A differenza dei corsi e-learning pre-registrati, queste lezioni online in tempo reale, condotte dal professor Pietro Melillo, offrono un’esperienza formativa interattiva e coinvolgente, ideale per approfondire i contenuti e affrontare casi pratici.
Le Live Class sono progettate per garantire un apprendimento mirato e personalizzato, con un massimo di 14 partecipanti per sessione. Questo consente di adattare il percorso formativo alle esigenze specifiche, ma anche di mantenere alta la qualità: i posti sono limitati e nelle scorse edizioni sono andati in sold-out due settimane prima dell’inizio. Prenota subito per assicurarti il tuo posto!
Docente: Pietro Melillo, PhD presso l’Università del Sannio e docente presso IUSI University
Livello: Intermedio
Durata: 15 ore in Live Class con docente dal vivo
Prerequisiti: Navigazione Internet e conoscenze base di sicurezza informatica
Certificazione : Cyber Threat Intelligence Professional (CTIP) previo superamento dell’esame finale
Opportunità post-corso: Accesso al laboratorio operativo DarkLab per attività pratiche di intelligence
Al termine del corso, potrai accedere all’esclusivo Laboratorio di Intelligence DarkLab, un ambiente operativo dove mettere in pratica le competenze acquisite. Sarà l’occasione per sperimentare attività di investigazione nel Dark Web, analisi delle minacce e redazione di report di intelligence e ricerche approfondite.