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Microsoft colpita nuovamente dagli hacker di Nobellium.

Microsoft colpita nuovamente dagli hacker di Nobellium.

28 Giugno 2021 13:38

Microsoft ha subito un’altra violazione del gruppo Nobellium, i presunti hacker russi noti per aver attaccato SolarWinds. La società ha dichiarato il 25 giugno 2021 di aver scoperto una nuova violazione della sicurezza.

Ora, l’azienda di Redmond indica che Nobellium ha avuto accesso ai dati dei clienti durante la seconda metà di maggio 2021.

L’azienda ha emesso un messaggio di avviso ai clienti potenzialmente interessati dall’attacco affermando che:

“un sofisticato attore chiamato Nobellium, ha avuto accesso agli strumenti di assistenza dei clienti Microsoft per esaminare le informazioni degli abbonamenti”

Gli hacker hanno infatti raggiunto con successo i dettagli dei contatti, le informazioni di fatturazione e i servizi pagati dai clienti. Queste informazioni sono state successivamente utilizzate

“per lanciare attacchi altamente mirati come parte di più ampie campagne di phishing

ha affermato Microsoft.

La società ha invitato alla vigilanza e ha consigliato ai propri clienti di rimanere vigili su comunicazioni discutibili, esortandoli a modificare i nomi utente e gli indirizzi e-mail, qualora possibile.

Un portavoce ha affermato che quest’ultima intrusione non fa parte dell’operazione guidata da Nobelium che ha compromesso il codice sorgente di Microsoft Azure, Intune ed Exchange.

“L’ultimo attacco informatico segnalato da Microsoft non coinvolge in alcun modo la nostra azienda o i nostri clienti”

ha affermato subito dopo un portavoce di SolarWinds.

La cautela rimane d’obbligo, il Microsoft Threat Intelligence Center (MSTIC) ha segnalato il 27 maggio una campagna di posta elettronica dannosa su larga scala. Microsoft ha poi insistito sull’intensificazione degli attacchi effettuati da Nobelium e sulla diversificazione delle strategie impiegate dagli hacker.

“Riteniamo che Nobelium continuerà a maturare i suoi strumenti e le sue tattiche per rivolgersi a un pubblico più ampio”

aveva affermato Microsoft all’epoca.

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