Il 14 aprile 2024, un attore di minacce noto con il nickname jacka113 ha rilasciato un database che sosteneva appartenere al sito Multiplayer.it.
Da quanto riportato dal criminale informatico, la violazione aveva compromesso i dati di 509.000 utenti, sollevando preoccupazioni significative sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali.
Oggi il servizio “Have i been pwned” riporta l’addizione del breach di multiplayer.it all’interno del suo database dove riporta che le informazioni compromesse sono email, indirizzo e password.
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I presunti dati compromessi
Secondo quanto riportato da jacka113 sul forum BreachForums, i dati compromessi includono:
ID
Nome utente
Indirizzo email
Hash delle password
Salt utilizzato per l’hashing delle password
La Prova della presunta Violazione
Nel post del forum, jacka113 ha fornito un campione dei dati compromessi per dimostrare la veridicità delle sue affermazioni.
Implicazioni per la Sicurezza
Se confermata, questa violazione rappresenterebbe una grave minaccia per la sicurezza dei dati personali degli utenti di Multiplayer.it. Gli utenti interessati potrebbero essere esposti a una serie di rischi, tra cui:
Phishing: Gli attaccanti potrebbero utilizzare gli indirizzi email compromessi per inviare email fraudolente, ingannando gli utenti affinché forniscano ulteriori informazioni personali o finanziarie.
Accesso non autorizzato: Gli hash delle password, se decifrati, potrebbero consentire agli attaccanti di accedere agli account degli utenti su Multiplayer.it e su altri siti web dove potrebbero aver riutilizzato le stesse credenziali.
Furto d’identità: Le informazioni personali compromesse potrebbero essere utilizzate per attività di furto d’identità, causando danni finanziari e reputazionali agli utenti colpiti.
Raccomandazioni per gli Utenti
In attesa di una conferma ufficiale da parte di Multiplayer.it, è consigliabile che gli utenti adottino misure preventive per proteggere i propri dati:
Cambiamento delle Password: Gli utenti dovrebbero cambiare immediatamente le loro password su Multiplayer.it e su qualsiasi altro sito web dove potrebbero aver utilizzato le stesse credenziali.
Monitoraggio degli Account: È importante monitorare attentamente gli account bancari e di posta elettronica per individuare eventuali attività sospette.
Abilitazione dell’Autenticazione a Due Fattori (2FA): L’abilitazione della 2FA aggiunge un ulteriore livello di sicurezza agli account online, rendendo più difficile per gli attaccanti accedere senza autorizzazione.
Conclusione
La presunta violazione del database di Multiplayer.it da parte di jacka113 rappresenta una potenziale minaccia significativa per la sicurezza dei dati di 509.000 utenti. Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
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Come nostra consuetudine, lasciamo sempre spazio ad una dichiarazione da parte dell’azienda qualora voglia darci degli aggiornamenti sulla vicenda. Saremo lieti di pubblicare tali informazioni con uno specifico articolo dando risalto alla questione.
RHC monitorerà l’evoluzione della vicenda in modo da pubblicare ulteriori news sul blog, qualora ci fossero novità sostanziali. Qualora ci siano persone informate sui fatti che volessero fornire informazioni in modo anonimo possono utilizzare la mail crittografata del whistleblower.
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Membro e Riferimento del gruppo di Red Hot Cyber Dark Lab, è un ingegnere Informatico specializzato in Cyber Security con una profonda passione per l’Hacking e la tecnologia, attualmente CISO di WURTH Italia, è stato responsabile dei servizi di Cyber Threat Intelligence & Dark Web analysis in IBM, svolge attività di ricerca e docenza su tematiche di Cyber Threat Intelligence presso l’Università del Sannio, come Ph.D, autore di paper scientifici e sviluppo di strumenti a supporto delle attività di cybersecurity. Dirige il Team di CTI "RHC DarkLab"
Aree di competenza:Cyber Threat Intelligence, Ransomware, Sicurezza nazionale, Formazione
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