Ma in questi momenti, alcune caselle di posta stanno riaccendendo al servizio e sicuramente si tratterà di un ripristino graduale.
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Intanto, nel whistleblower di RHC sono arrivate moltissime segnalazioni da parti di utenti che hanno riportato il malfunzionamento e che si sono trovati a dover rimanere senza un servizio così consolidato. Inoltre alcuni hanno utilizzato la mail di libero in altri servizi, come la cessione del bonus 110 e non potendo accedere alla mail stanno rischiando l’annullamento della pratica.
Ma su tutto questo occorre riflettere, soprattutto di quello che si vuole ottenere da un servizio gratuito.
Premesso che 4 giorni di disservizio sono difficili da poter sostenere da parte di chiunque, è anche vero che occorre soffermarci sempre su quello che si desidera dal servizio, sulla base del reale utilizzo che se ne fa di una casella di posta elettronica.
Se usi una qualsiasi mail gratuita per il lavoro, questo potrebbe essere una cattiva idea.
Se sei invece un utente che utilizza la mail senza particolari pretese e puoi sostenere un fermo di uno o due giorni e una serie di limitazioni, una mail free potrebbe fare al caso tuo.
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Ad esempio, un account gratuito potrebbe essere carente sui seguenti aspetti:
Disponibilità: controlla sempre i termini di servizio del provider che stai utilizzando per assicurarti che siano disponibili quando ne hai bisogno;
Accessi e client differenti rispetto alla casella di web-mail;
Limitazioni nella dimensione delle e-mail e degli allegati che puoi inviare o ricevere;
Spazio di archiviazione;
Invio di allegati di grandi dimensioni in un’e-mail;
Proprietà del tuo indirizzo email e dei tuoi dati;
Annunci pubblicitari frequenti.
Questi account sono pensati per un uso “personale” e non “professionale”.
Se gestisci una piccola impresa, potresti essere tentato di utilizzare un servizio di hosting e-mail gratuito, come [email protected]. Tuttavia un indirizzo gmail, a parte nn essere professionale, indica ai tuoi potenziali clienti e fornitori che non hai molta cura dei tuoi servizi IT oltre ad una sicurezza adeguata per la tua azienda.
Tutto questo lo diciamo non perché Libero o Virgilio siano meglio o peggio di un altro servizio gratuito, attenzione.
Ma perché un servizio gratuito, proprio per il suo modello di business, non potrà mai e poi mai dare le stesse garanzie di robustezza e resilienza di un servizio professionale, almeno nei paesi dove regna il GDPR e la profilazione degli utenti è molto regolamentata.
Mentre stiamo scrivendo l’articolo, si avvisano i primi cenni di riattivazione del servizio, anche se la form di login di Libero è comparsa e poi scomparsa improvvisamente.
Detto questo, comprendiamo il rammarico dei nostri lettori e gli siamo vicini, ma ogni volta che si sceglie un servizio, come una VPN, un Antivirus, una email bisogna fare attenzione sulla solita terna della RID (Riservatezza, Integrità e disponibilità) del servizio che si vuole realmente avere.
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Privacy Officer e Data Protection Officer, è Of Counsel per Area Legale. Si occupa di protezione dei dati personali e, per la gestione della sicurezza delle informazioni nelle organizzazioni, pone attenzione alle tematiche relative all’ingegneria sociale. Responsabile del comitato scientifico di Assoinfluencer, coordina le attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione. Giornalista pubblicista, scrive su temi collegati a diritti di quarta generazione, nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni.
Aree di competenza:Privacy, GDPR, Data Protection Officer, Legal tech, Diritti, Meme
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