
Gli specialisti di Securonix hanno scoperto una campagna malware multilivello volta a installare segretamente lo strumento di accesso remoto NetSupport RAT. L’attacco si sviluppa attraverso una serie di fasi accuratamente nascoste, ciascuna progettata per garantire la massima discrezione e lasciare tracce minime sul dispositivo compromesso.
Il download iniziale del codice dannoso inizia con un file JavaScript iniettato nei siti web hackerati. Questo script ha una struttura complessa e una logica nascosta che si attiva solo quando vengono soddisfatte determinate condizioni.
È in grado di rilevare il tipo di dispositivo dell’utente e anche di registrare se è la prima volta che visita la pagina, consentendogli di eseguire azioni dannose una sola volta per dispositivo. Se le condizioni sono soddisfatte, lo script inietta un frame invisibile nella pagina o carica la fase successiva: un’applicazione HTML.
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La seconda fase, riportano i ricercatori, prevede l’avvio di un file HTA, un’applicazione nascosta eseguita tramite lo strumento nativo di Windows mshta.exe. Estrae lo script PowerShell crittografato, lo decrittografa utilizzando un processo a più fasi e lo esegue direttamente in memoria. Ciò garantisce che tutte le attività dannose si verifichino senza creare file persistenti, ostacolando significativamente il rilevamento da parte del software antivirus.
Il passaggio finale prevede il download e l’installazione del NetSupport RAT. Per farlo, uno script di PowerShell scarica l’archivio, lo decomprime in una directory poco visibile e avvia il file eseguibile tramite un wrapper JScript. Per mantenerne la presenza nel sistema, viene creato un collegamento nella cartella di avvio, camuffato da componente di Windows Update. Questo approccio consente agli aggressori di mantenere l’accesso anche dopo il riavvio del dispositivo.
NetSupport RAT è uno strumento di amministrazione remota inizialmente legittimo, utilizzato attivamente dagli aggressori per attività di spionaggio, furto di dati e controllo remoto. Durante questa campagna, ottiene il pieno controllo del sistema infetto, intercettando l’input da tastiera, gestendo i file, eseguendo comandi e utilizzando funzioni proxy per navigare all’interno della rete.
Gli esperti stimano che l’infrastruttura dannosa sia costantemente sottoposta a manutenzione e aggiornamento e che la sua architettura indichi l’elevata competenza degli sviluppatori. L’attacco prende di mira gli utenti dei sistemi aziendali e si diffonde attraverso siti web falsi e reindirizzamenti nascosti. Nonostante l’elevato livello di sofisticazione, non è stato ancora possibile stabilire l’esatta affiliazione degli operatori con alcun gruppo criminale informatico noto.
La campagna rilevata evidenzia l’importanza di bloccare l’esecuzione di script non firmati, rafforzare il controllo sul comportamento dei processi di sistema, monitorare le directory di avvio e analizzare le attività di rete sospette. Si raccomanda particolare attenzione nel limitare l’uso di mshta.exe e nel monitorare i tentativi di download di file nelle cartelle %TEMP% e ProgramData.
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